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LA PARTNERSHIP

Aol, addio a Google: il search sarà affidato a Bing

Accordo decennale tra Microsoft e Aol, ora di proprietà Verizon. Anche Apple abbandonerà il motore di ricerca di BigG?

30 Giu 2015

Patrizia Licata

Microsoft affiderà parti della sua attività di display advertising ad Aol, un contratto che avrà delle ripercussioni anche per Google, perché, come parte dell’accordo, Aol renderà Bing il suo motore di ricerca di default al posto di quello di Google per i prossimi dieci anni, a partire da gennaio 2016.

Bing fornirà la ricerca e la search advertising su tutti i siti Aol“, si legge nel blog ufficiale di Microsoft. “Col 20% di market share negli Usa, Bing continua a crescere sia organicamente che con alleanze strategiche come quella con Aol. E’ una conferma della validità dei risultati di Bing e delle prestazioni del mercato Bing Ads“.

Aol, ora di proprietà di Verizon, diventerà anche venditore per Microsoft delle sue pubblicità display, in tutti i formati, anche mobile e video, su nove mercati mondiali tra cui l’Italia (più Brasile, Canada, Francia, Germania, Giappone, Spagna, Uk e Usa).

Anche Mozilla ha chiuso la partnership con Mountain View, questa volta a vantaggio di Yahoo, a fine anno scorso, un cambiamento che ha determinato la maggiore perdita di market share nella ricerca per Google dal 2009, riporta oggi Business Insider. Attualmente Google resta il fornitore delle funzionalità di ricerca di default per Apple Safari ma alcuni media hanno riportato a inizio anno che esiste la possibilità che anche la Mela abbandoni Big G a favore di Bing o Yahoo.

Tuttavia potrebbe essere stata la stessa azienda di Mountain View a non voler rinnovare l’accordo con Aol: Google deve versare ad Aol una percentuale dei guadagni che genera dall’offerta della funzionalità search sui suoi siti ed è possibile che Big G non abbia più avuto interesse a trovare un’intesa con Aol, visto che da questa partnership guadagnerebbe, secondo alcune fonti, solo “qualche decina di milioni” in un trimestre contro gli 11,93 miliardi che ha generato nel primo trimestre del 2015 dai siti di sua proprietà.

Microsoft da parte sua sta gradualmente eliminando le sue attività nel display advertising e oltre mille dipendenti di Redmond potrebbero andare a lavorare in Aol come parte dell’accordo tra le due aziende, ha riportato Bloomberg: Aol offrirà infatti un massimo di 1.200 posti di lavoro a dipendenti Microsoft come parte del deal. Non si tratta di licenziamenti, ha specificato Microsoft, ma di una “transizione di dipendenti dei settori vendite e marketing verso Aol“.

“L’evoluzione nel nostro approccio al display advertising ci permette di rimanere focalizzati sulle attività che sono la nostra forza – search, search advertising, contenuti e servizi per i consumatori – lavorando con i leader del mercato per commercializzare i nostri servizi”, ha indicato il colosso del software nel suo blog.

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