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MERCATO

Apple-Alibaba, alleanza piagliatutto?

Da Jack Ma e Tim Cook dichiarazioni di interesse a una partnership sui pagamenti elettronici: l’ipotesi potrebbe portare il servizio Alipay, sugli iPhone. Per Apple la Cina è strategica, ma l’alleanza con Alibaba non è esente da ostacoli

29 Ott 2014

Patrizia Licata

C’è un accordo tra giganti all’orizzonte, anche se per ora si tratta di una possibilità non formalizzata ma di “manifestazioni di interesse”. Apple potrebbe però stringere un’alleanza con Alibaba, perché la casa degli iPhone sta cercando di trovare vie percorribili per far crescere le sue attività in Cina, rassicurando Pechino, sempre timorosa verso l’espansione nel Paese di colossi stranieri. Da parte sua Alibaba potrebbe servirsi dell’alleanza con Apple per entrare sul mercato americano.

La collaborazione tra Apple e Alibaba sarebbe nel settore dei pagamenti e potrebbe rivoluzionare l’intero sistema. Se Apple Pay infatti è stata considerata fin dal suo lancio una rivoluzione capace di mandare in pensione le carte di credito, una partnership con il servizio Alipay di Alibaba si spingerebbe oltre, unendo due marchi protagonisti quasi incontrastati dei due maggiori mercati al mondo, Stati Uniti e Cina.

L’ipotesi nasce dalle dichiarazioni del fondatore e presidente esecutivo di Alibaba, Jack Ma, intervenuto a una conferenza tecnologica organizzata dal Wall Street Journal in California (la WSJD Live conference), dove Ma sta corteggiando anche l’industria cinematografica, convinto che a breve il mercato cinese sarà il maggiore al mondo per i film. Spazzando via le indiscrezioni su una possibile acquisizione di PayPal, il fondatore di Alibaba ha invece aperto ad Apple dicendo: ”Mi auguro di poter fare qualcosa insieme”.

Anche il Ceo di Apple Tim Cook, che ha parlato nell’ambito dello stesso evento californiano, ha fatto capire di essere interessato a lavorare con Alibaba, possibilmente su qualcosa che abbia a che fare con il servizio di pagamento online Alipay. ”Ci vedremo in settimana per discutere potenziali partnership”, ha detto Cook. “Alibaba ha tutte le caratteristiche di una società partner di Apple. Ci piace collaborare con chi ha talento, è flessibile e concentrato sui prodotti. Ritengo che Jack abbia esattamente questo tipo di azienda e, se saremo in grado di trovare campi di comune interesse, mi piacerebbe molto collaborare”.

Un accordo nei pagamenti per Alibaba si tradurrebbe nel far arrivare Alipay sull’iPhone. Apple userebbe la già vasta rete di accordi con società finanziarie di Alipay e si “unirebbe” con un marchio molto familiare per il pubblico cinese. Restano tuttavia molti dubbi da chiarire su una collaborazione del genere, soprattutto il fatto che Apple non vorrà danneggiare lo sviluppo del proprio servizio di pagamento favorendo in qualche modo quello rivale. L’alleanza fra i due colossi potrebbe dunque aprire nuove porte per Apple in Cina, il più grande mercato al mondo per l’e-commerce, ma dovrebbe superare non pochi ostacoli, da quelli tecnici a quelli di regolamentazione.

Quel che è certo, però, è che il mercato cinese diventa sempre più importante per Apple anno dopo anno. La Greater China è l’area geografica a più rapida crescita per Cupertino e l’unica che abbia accresciuto la sua quota all’interno delle revenues totali di Apple nell’anno fiscale 2014. In Cina Apple è riuscita persino a mettere a segno una crescita delle vendite di iPad, in declino sugli altri mercati. “Apple non è molto brava nel gioco di squadra”, commenta il Wsj. “Ma trattandosi della Cina, potrebbe essere più motivata a farsi dei nuovi amici”.

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