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IL CASO

Apple, app più care: pesano l’euro debole e l’aumento dell’Iva

Cupertino aumenta i prezzi delle applicazioni disponibili sull’App Store: 99 centesimi nei Paesi Ue, Regno Unito a parte dove il costo è di 0,79 sterline

12 Gen 2015

F.Me.

Apple aumenta i prezzi delle applicazioni presenti sull’App Sore. La decisione era rimbalzata sui siti americani nei giorni scorsi a seguito della pubblicazione della lettera inviata dalla Mela agli sviluppatori.

“I prezzi sono cambiati a seguito delle modifiche dell’Iva e per i tassi di cambio”, spiega un portavoce dell’azienda di Cupertino. Dunque l’aumento europeo della tassazione (dal 15% del Lussemburgo al, per esempio, 22% italiano) e l’euro debole sono i responsabili del secondo cambiamento di prezzi dal 2008 a oggi, cambiamento che interessa solo l’Europa e il Canada. Il nuovo prezzo minimo per le app è dunque di 99 centesimi, e così di conseguenza le altre fasce.

I prezzi minimi delle app su App Store sono ora di 1,19 dollari in Canada, 0,79 sterline nel Regno Unito e 0,99 euro nel resto dell’Unione europea.

Apple ha preso questa decisione per seguire la direttiva europea che pone fine ad alcune scappatoie riguardo le tasse che devono essere pagate sui beni digitali a valore aggiunto.

L’aumento dei prezzi fa seguito alla notizia che le vendite dell’AppStore di Apple sono aumentate del 50% nel 2014 rispetto ai dati del 2013, toccando quota 15 miliardi di dollari. Questo ha portato nelle casse del gruppo californiano circa 4,5 miliardi di dollari, visto che Apple guadagna il 30% per ogni dollaro speso sul suo negozio digitale.

Secondo il gruppo di analisi CapitalIQ, le entrate del colosso sono cresciute del 10% nel 2014. I ricavi netti per l’anno fiscale, concluso nel settembre 2014, sono stati di 39,5 miliardi di dollari. Apple ha anche fatto sapere che gli sviluppatori di applicazioni nel 2014 hanno incassato complessivamente 10 miliardi di dollari.

Inoltre il gruppo guidato da Tim Cook ha annunciato di aver creato (direttamente e indirettamente) un milione di posti di lavoro nel 2014: di questi due terzi sono sviluppatori che producono programmi per iPhone, iPad e iPod. Anche se Android controlla la maggior parte del mercato mobile (l’84% contro il 12% di Apple), gli utenti del gruppo fondato da Steve Jobs spendono più soldi per acquistare app. I ricavi di AppStore sono stati migliori del 60% rispetto a quello di Play di Google.

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