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LA TRIMESTRALE

Apple batte le attese: revenue a 53,3 miliardi e l’utile balza del 30%

Il terzo trimestre fiscale chiude con risultati oltre le aspettative. E nonostante il calo dei volumi degli iPhone la crescita dei ricavi da servizi fa impennare i conti. Riviste al rialzo le stime per il quarto trimestre, oltre i 60 miliardi. Capitalizzazione di mercato alla soglia dei 1.000 miliardi

31 Lug 2018

Mila Fiordalisi

Condirettore

Oltre ogni aspettativa. I risultati trimestrali di Apple battono le stime di Wall Street e se è vero che le vendite degli iPhone risultano (seppur di poco) inferiori alle attese (41,3 milioni di unità contro i 41,8 stimati), l’azienda è riuscita a compensare, e non poco, grazie all’aumento del prezzo di vendita dei dispositivi (724 dollari in media). E a generare profittabilità ci hanno pensato servizi quali App Store, Apple Music e iCloud.

Il terzo trimestre chiude con revenue pari a 53,3 miliardi di dollari, un miliardo in più rispetto alle stime pari a un profitto per azione di 2,34 dollari (contro i 2,18 attesi), pari ad una crescita del 17%. Le revenue da servizi si attestano a 9,5 miliardi di dollari, inclusi i 236 milioni derivanti dalla risoluzione della controversia sui brevetti con Samsung. L’utile netto si attesta a 11,5 miliardi di dollari (+30%).

“Siamo entusiasti di segnalare il miglior trimestre di giugno di sempre e il nostro quarto trimestre consecutivo di crescita dei ricavi a due cifre”, commenta il ceo Tim Cook.

Secondo quanto riferito all’agenzia Reuters da Luca Maestri, chief financial officer dell’azienda, sono stati i modelli più recenti di iPhone a trainare le vendite a partire dall’iPhoneX, lo smartphone da 999 dollari che è risultato essere “il modello più popolare del trimestre”.

Riviste al rialzo le stime sulle revenue per il quarto trimestre fiscale fra i 60 a 62 miliardi di dollari contro le previsioni degli analisti a 59,6 miliardi. Per fronteggiare il rallentamento degli acquisti di smartphone Apple ha ampliato la propria linea di iPhone con dispositivi più costosi ma anche con versioni più “economiche”, come l’iPhone SE in vendita a 349 dollari.

E per alleviare le preoccupazioni degli investitori l’azienda ha annunciato con programma di riacquisto di azioni per 100 miliardi e promesso la crescita da servizi di streaming musicale e video, che vede Apple fronteggiarsi con rivali quali Spotify e Netflix. La compagnia non teme rivali per ora su altre tipologie di servizi, in testa Apple Care, cresciuta del 27% rispetto a un anno fa, anche se la società non ha rivelato un valore in dollari per le vendite.

Con una capitalizzazione di mercato pari a 938,7 miliardi di dollari Apple si aggiudica il titolo di prima trillion-dollar company al mondo.

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