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L'OPERAZIONE

Apple compra PrimeSense, avanti tutta sulla gesture technology

Pagati 360 milioni di dollari per la società israeliana creatrice di Kinect. Il sistema di controllo a distanza dei movimenti era già stato usato da Microsoft per Xbox 360

25 Nov 2013

Luciana Maci

Apple ha confermato l’acquisto per circa 360 milioni di dollari (266 milioni di euro) di PrimeSense, società con sede in Israele focalizzata sulla tecnologia relativa ai sensori 3D che ha creato Kinect, sistema di controllo a distanza dei movimenti.

Lo scrivono oggi il Financial Times e la testata tecnologica All Things D.

Stringato il commento della portavoce di Apple, Kristin Huguet. “La nostra azienda ogni tanto acquista società tecnologiche più piccole e generalmente non discutiamo in pubblico dei nostri obiettivi o piani”.

PrimeSense ha sviluppato la tecnologia di Kinect per Xbox 360 di Microsoft. Si tratta di un dispositivo periferico pensato per la console Xbox 360 e sensibile al movimento del corpo umano, che in pratica consente al giocatore il controllo della console senza dover indossare o impugnare alcun oggetto: il controller di fatto diventa il corpo e sono soltanto i suoi movimenti a dirigere i comandi e i personaggi sul display. Microsoft Kinect è diventato il prodotto di elettronica venduto più rapidamente nella storia: finora ne sono state acquistate oltre 10 milioni di unità in tutto il mondo.

Tuttavia Microsoft ha usato la tecnologia di PrimeSense solo nella versione originale di Kinect per Xbox 360, mentre per la seconda iterazione dedicata alla nuova Xbox One è stata utilizzata una tecnologia sviluppata internamente all’azienda di Redmond. Per questo motivo PrimeSense ha perso un grosso cliente e, secondo gli analisti, ci sarebbe anche questa tra le ragioni della sua cessione ad Apple, progetto di cui si era cominciato a parlare a luglio scorso. Poi le voci si sono intensificate negli ultimi giorni.

Questo acquisto da parte della Mela può essere letto come un graduale avvicinamento alla Gesture recognition technology, teconologia che usa i movimenti a distanza per comandare un dispositivo senza usare neanche più il touch. È un fenomeno emergente a cui si stanno interessando altre aziende. Tra queste Google e persino un produttore di smartphone come Qualcomm che nel 2011 ha acquisito GestureTek, start up incentrata sulla tecnologia gesture.

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