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Apple, crollo del 30% delle vendite di iPhone in Cina. Il 2024 si mette male

Secondo le rilevazioni di Jefferies, aumenta la pressione competitiva nel Paese asiatico nonostante i forti sconti su diversi modelli nei principali marketplace online. E stando alle previsioni, i volumi diminuiranno a due cifre per tutto l’anno mentre Huawei continuerà a guadagnare quote di mercato. Intanto la “Mela” si prepara per la rivoluzione Siri con l’intelligenza artificiale

Pubblicato il 08 Gen 2024

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Le vendite di iPhone di Apple in Cina sono diminuite del 30% nella prima settimana del 2024. Lo affermano gli analisti di Jefferies, i quali mettono in luce anche i segnali di crescenti pressioni competitive da parte di rivali come Huawei per il colosso tecnologico statunitense.
Il calo delle vendite di Apple – chiarisce la nota degli analisti – è stato il principale catalizzatore del calo complessivo a due cifre delle spedizioni di smartphone in Cina nella prima settimana: altri marchi Android e Huawei hanno invece registrato una crescita relativamente piatta, anno su anno, durante questo stesso periodo.

Calo nonostante gli “sconti aggressivi”

Secondo la nota di ricerca, questa diminuzione delle vendite di Apple è avvenuta nonostante gli sconti aggressivi applicati su diversi modelli di iPhone attraverso i principali mercati online cinesi. Ad esempio, iPhone 15 Pro e iPhone 15 Pro Max hanno ricevuto uno sconto del 16% sulla piattaforma di e-commerce Pinduoduo nella prima settimana del 2024.

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Calo dello 0,4% della quota di mercato di Apple, cresce Huawei

Il calo del 30% rappresenta un’accelerazione rispetto al calo del 3% su base annua che la società statunitense ha registrato per tutto il 2023 nel suo terzo mercato più grande, afferma Jefferies. Nello specifico, il calo del 3% nel 2023 equivale a una diminuzione dello 0,4% della quota di mercato di Apple. Secondo gli analisti, il declino di Apple va in gran parte attribuito alle pressioni competitive dei rivali cinesi, in particolare Huawei, che ha lanciato la sua serie di telefoni Mate 60 nell’agosto dello scorso anno: una linea che è ampiamente considerata come il ritorno di Huawei nel mercato degli smartphone di fascia alta, dopo anni di sanzioni statunitensi che in precedenza ne avevano ostacolato i progressi. Secondo la nota, nell’ultimo trimestre del 2023 la quota di Huawei nel mercato cinese degli smartphone è aumentata di circa il 6%.

Pressione competitiva sulla “Mela” per tutto il 2024

Secondo Jefferies, Apple dovrà probabilmente affrontare una maggiore pressione competitiva da parte dei rivali nazionali nel corso del 2024. Le previsioni indicano che i volumi delle spedizioni di Apple continueranno a diminuire a doppia cifra nel 2024, mentre Huawei dovrebbe continuare a guadagnare quote di mercato. Nello specifico, si stima che Huawei spedirà circa 64 milioni di smartphone in tutto il mondo nel 2024, in sostanziale aumento rispetto ai meno di 35 milioni stimati spediti nel 2023.
Dopo un crollo durato anni, il mercato cinese degli smartphone è pronto per una ripresa: Idc, in particolare, prevede una crescita delle vendite su base annua non specificata nel quarto trimestre, dopo dieci trimestri consecutivi di spedizioni in calo.

Siri si arricchisce con l’AI generativa, ma Samsung incalza

Intantoè il sito coreano Naver ad anticipare le possibili mosse di Apple nel campo dell‘intelligenza artificiale generativa. Secondo un report pubblicato nelle ultime ore, la Mela della tecnologia svelerà durante l’annuale conferenza per sviluppatori Wwdc 2024 una nuova versione di Siri con funzionalità AI.

Siri è l’assistente digitale a bordo di iPhone, iPad e altri prodotti del marchio, che dovrebbe così concorrere con Microsoft Copilot e Google Bard nel nuovo settore delle intelligenze artificiali. Naver scrive di come Apple abbia fatto progressi significativi nell’integrazione dell’intelligenza generativa in Siri, usando il suo modello chiamato Ajax, di cui aveva già parlato l’esperto Mark Gurman di Bloomberg lo scorso luglio. La nuova versione di Siri offrirebbe capacità di interazione vocale naturale, così come la possibilità di suggerire testi per le email e i messaggi. Qualcosa del genere avviene già sull’app Diario, lanciata con l’ultimo aggiornamento di iOs, nella quale gli utenti possono creare una linea temporale, con foto e video scattati in precedenza, valorizzata da suggerimenti dell’AI su testi da scrivere e luoghi da appuntarsi.

La concorrente più prossima di Apple, la coreana Samsung, ha già anticipato che al suo evento Unpacked del 17 gennaio, toglierà il velo a Galaxy AI, la sua intelligenza artificiale a bordo della nuova gamma di smartphone Galaxy S24. Ad ogni modo, Apple ha ancora alcuni mesi per lavorare al progetto, considerando che, di norma, la Worldwide Developers Conference si tiene a giugno, sia in presenza che con sessioni in streaming.

Messaggistica aziendale: il supporto Rcs di Apple farà crescere il mercato

Emerge infine da un nuovo studio di Juniper Research che i ricavi degli operatori globali derivanti dal traffico di messaggistica aziendale Rcs (Rich Communication Services) cresceranno da 1,3 miliardi di dollari nel 2023 a 8 dollari miliardi nel 2025. Questa crescita sostanziale sarà in gran parte guidata dal supporto annunciato da Apple della tecnologia Rcs alla fine del 2024.

L’ingresso di Apple nel mercato, con il supporto sui dispositivi iOS, farà crescere il numero di utenti attivi di 900 milioni nei prossimi due anni; raggiungendo 2,1 miliardi di utenti attivi a livello globale. Il rapporto prevede che ciò aumenterà la proposta di valore di Rbm (RCS Business Messaging) tra le imprese. A sua volta, ciò incoraggerà più operatori a implementare la tecnologia sulle loro reti, attratti dalla crescita significativa dei ricavi da terminazione Rbm.

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