Apple frantuma ogni record: la star è l'iPhone che sfonda in Cina - CorCom

TRIMESTRALE

Apple frantuma ogni record: la star è l’iPhone che sfonda in Cina

Trimestrale sopra le attese: venduti 74,5 milioni di iPhone, +46% rispetto allo stesso periodo 2013. Pesa il ruolo del mercato asiatico. Utile netto a 18 miliardi di dollari, ma in vista ci sono nuovi primati

28 Gen 2015

A.S.

Apple batte in un colpo solo tutti i record e tutte le previsioni per il primo trimestre dell’esercizio fiscale corrente. Grazie alle vendite dell’iPhone, di cui grazie anche alla coincidenza con le festività natalizie sono stati venduti 74,5 milioni di esemplari nei tre mesi (il 46% in più rispetto allo stesso periodo del 2013), i risultati commerciali hanno raggiunto livelli mai toccati finora, grazie anche a un aumento del prezzo medio di vendita (superiore di 50 dollari rispetto ai 637 dollari di un anno fa). Un risultato su cui ha pesato in modo determinante il mercato cinese, dove lo smartphone ha iniziato a farsi breccia in modo sostanzioso.

I nuovi modelli di iPhone erano stati lanciati dalla casa di Cupertino a settembre, e nel frattempo l’azienda aveva siglato una serie di accordi commerciali con i principali operatori di telefonia mobile nel mondo.

“La domanda per gli iPhone è stata incredibile. Questi volumi sono difficili da comprendere”, ha commentato a caldo il ceo di Apple, Tim Cook.

Nel dettaglio, il trimestre si è chiuso per la casa di Cupertino con un utile netto di 18 miliardi di dollari, in crescita del 38% rispetto ai 13,1 miliardi di un anno fa. L’Eps è salito del 48% a 3,06 dollari, in scia anche al programma di buy-back attualmente in corso, mentre i ricavi sono aumentati del 30% a 74,6 miliardi, con i due indicatori che hanno largamente superato le attese degli analisti. Secondo il consenso elaborato da Thomson Reuters Apple avrebbe dovuto mettere a segno un utile per azione di 2,6 dollari su ricavi per 67,7 miliardi.

Per il trimestre in corso Apple prevede ricavi tra 52 e 55 miliardi, con un margine lordo tra 38,5% e il 39,5%, a fronte di attese rispettivamente di 53,8 miliardi e del 38,7%. Stime che potrebbero ottenere una ulteriore spinta anche dal mercato cinese, dove la società si sta facendo largo sfidando la concorrenza di produttori di smartphone cinesi low-cost.

A parlare sono i risultati: nell’area Greater China, che include anche Taiwan e Hong Kong, Apple ha visto i ricavi crescere del 70% a 16,1 miliardi, con le vendite degli iPhone raddoppiate.

Apple è riuscita a battere le attese anche per una delle voci di conto economico maggiormente esaminate dagli analisti. Il margine lordo trimestrale si è infatti attestato al 39,9%, in deciso aumento rispetto al 37,9% di un anno fa e ben oltre le attese dei vertici comprese tra il 37,5% e il 38,5%.

Unica nota stonata per la multinazionale è arrivato dal nuovo rallentamento delle vendite di iPad, scese del 18% a 21,4 milioni di esemplari, mentre i personal computer Macintosh continuano a conquistare quote di mercato con vendite in crescita del 14% a 5,5 milioni di unità a fronte di un mercato globale stimato in contrazione dalle principali società di ricerche come Idc e Gartner.