I RUMORS

Apple guarda al Vietnam per la produzione di smartwatch e laptop

Cupertino avrebbe chiesto ai partner Luxshare Precision e Foxconn di avviare una linea di assemblaggio di prova nel nord del Paese per affrancarsi dalla manifattura cinese. Resta però il problema del gap di competenze. Intanto spunta la data di lancio del nuovo iPhone: 7 settembre

18 Ago 2022

Domenico Aliperto

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Apple prevede di spostare la produzione degli smartwatch Apple Watch e dei laptop MacBook Pro, attualmente gestita in Cina, verso il Vietnam. A dirlo è Asia Nikkei, sottolineando come la mossa segua una tendenza in atto ormai da qualche anno ultimi anni.

Secondo l’indiscrezione pubblicata dalla testata giapponese e rilanciata dal quotidiano vietnamita Toui Tre News, la società cinese Luxshare Precision e la taiwanese Foxconn hanno avviato la produzione di prova dell’Apple Watch in uno stabilimento nel nord del Vietnam, con l’intenzione di spostare per la prima volta parte della sua realizzazione fuori dalla Cina. Apple ha anche chiesto ai suoi fornitori di fare lo stesso per il MacBook Pro, ma il trasferimento su larga scala è stato rallentato dai problemi legati alla pandemia e dalla complessità delle catene di approvvigionamento necessarie a garantire l’operatività. Inoltre, sarebbe all’esame una linea produttiva di prova del sistema di controllo di domotica HomePod.

La crescita della manifattura tecnologica vietnamita

Il Vietnam costituisce già il più importante hub produttivo di Apple al di fuori della Cina: nel Paese del Sud-est asiatico si producono prodotti di punta come i tablet iPad e gli auricolari AirPods. Dal 2018 il numero di strutture che producono per il gruppo guidato da Tim Cook è passato da 14 a 22 e anche altri big tecnologici come Google, Dell e Amazon hanno puntato sul settore manifatturiero tecnologico vietnamita. L’arrivo delle catene di assemblaggio dello smartwatch di Cupertino rappresenta un ulteriore passo in questo senso: a causa delle sue piccole dimensioni si tratta infatti di un prodotto ancora più sofisticato degli altri, e la sua componentistica richiede un elevato grado di competenza.

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Il problema del gap di competenze e l’opzione indiana

Il salto di competenze però rappresenta uno degli ostacoli più difficili per l’intera operazione. Nonostante le tensioni economiche e geopolitiche, la Cina offre a Cupertino dipendenti altamente qualificati a basso costo e soprattutto rappresenta un quinto delle sue vendite globali. Sulla carta l’India sarebbe il paese meglio posizionato per sostituire almeno in parte la produzione cinese. Alcuni dei fornitori di Cupertino sono infatti già presenti nel Paese, dove producono iPhone per il mercato locale in forte crescita. Ma a sua volta l’India ha rapporti tesi con la Cina, il che rende le relazioni commerciali fra i due paesi difficili. Proprio per questo alcuni contractor di Apple starebbero valutando un’eventuale espansione in Vietnam o in altri paesi del sud est asiatico.

E il 7 settembre sarà svelato il nuovo iPhone

Tra le tante incognite, Cupertino ha una sola certezza: il lancio annuale della nuova versione dell’iPhone. E secondo quanto rivela Bloomberg la presentazione ufficiale dell’ultimo modello dovrebbe avvenire il 7 settembre. Lo sbarco sugli scaffali è invece atteso il 16 del prossimo mese. Secondo le fonti dell’agenzia, il lancio dell’iPhone sarà il calcio di inizio di una stagione intesa per l’azienda, che dovrebbe introdurre sul mercato anche i nuovi Mac, iPad e Apple Watch.

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