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IL CONTENZIOSO

Apple nel mirino dell’Ue: rischio stangata fiscale da 8 miliardi

L’inchiesta della Commissione Europea contesta il reato di frode tributaria. Per lo stesso tipo di contenzioso la compagnia ha appena sborsato al fisco italiano 318 milioni

18 Gen 2016

Andrea Frollà

Dopo la stangata fiscale in Italia, per Apple potrebbe presto arrivare un conto salato anche dall’Unione Europea. Qualora l’inchiesta avviata dalla Commissione Europea facesse saltar fuori il reato di frode tributaria, il colosso di Cupertino sarebbe costretta a sborsare oltre 8 miliardi di tasse arretrate. Il calcolo è frutto delle analisi effettuate da Bloomberg Intelligence, che ipotizzano l’arrivo di un verdetto per marzo.

In sostanza, Bruxelles sta seguendo la stessa linea tracciata dall’Agenzia delle entrate italiana, contestando il ricorso da parte del colosso hi-tech alla normativa fiscale irlandese, particolarmente favorevole per le aziende straniere. Apple genera infatti il 55% dei propri profitti fuori dagli Usa, ma le tasse pagate su tale quota sono di appena l’1,8%. Se la Commissione decidesse di applicare standard fiscali più stringenti, spiega Bloomberg, la società dovrebbe invece pagare tasse al 12,5% su 64,1 miliardi di profitti generati tra il 2004 e il 2012.