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IL RICORSO

Apple, rischio class action per la tastiera MacBook

Il meccanismo “a farfalla”, utilizzato sui laptop prodotti a partire dal 2015 con l’obiettivo di assottigliare la tastiera in realtà causerebbe il blocco dei tasti. Migliaia i consumatori coinvolti

14 Mag 2018

Giorgia Pacino

La tastiera del MacBook potrebbe costare cara ad Apple. La società di Cupertino rischia una causa collettiva per via del malfunzionamento dei portatili MacBook e MacBook Pro prodotti a partire dal 2015.

Lo studio legale Girard Gibbs si è rivolto a un tribunale californiano per avviare una class action. La causa sarebbe incentrata sul nuovo design della tastiera: pensato per creare laptop più sottili, si sarebbe invece rivelato “incline a bloccare i tasti”. Il difetto, si legge nel documento, riguarderebbe “migliaia di consumatori”. Molti di loro lamentano anche rumori fastidiosi durante l’uso del portatile. E dal momento che “l’utilizzo della tastiera è il primo scopo di un laptop, i consumatori sono diventati nel tempo sempre più frustrati da questo difetto”.

Il problema andrebbe ricercato nel meccanismo “a farfalla” su cui si basano le tastiere dei MacBook messi in vendita dal 2015 e dei MacBook Pro commercializzati a partire dal 2016. Ideato per rendere più snello il design del portatile, il sistema “a farfalla” ha sostituito il vecchio meccanismo “a forbice”, ancora utilizzato nella maggior parte dei laptop. Nelle intenzioni dei creatori l’innovazione avrebbe dovuto rendere i tasti più stabili e reattivi alla pressione delle dita, ma a dire degli utenti si sarebbe di fatto rivelata difettosa.

La tastiera, sostengono gli avvocati, sarebbe “prodotta e assemblata in modo tale che un minimo quantitativo di polvere o sporco, accumulati sotto o attorno a un tasto, ne blocca il funzionamento”. La pulizia di questo tipo di tastiera non è facile. Apple ha predisposto una guida per la pulizia con aria compressa, ma operazioni più profonde richiedono l’intervento di un tecnico. Le riparazioni non hanno risolto il problema e quelle fuori garanzia finora sono costate ai consumatori tra i 400 e i 700 dollari. A causa del nuovo design, non è infatti possibile intervenire sui singoli tasti difettosi e occorre sostituire l’intera tastiera.

Per gli avvocati, “Apple sapeva che il MacBook era difettoso quando lo ha messo in commercio”.  Lo studio legale sostiene che la società “ha fallito nel rilevare il difetto della tastiera, informazione importante nel determinare i ricorrenti all’acquisto di un MacBook”. La class action arriva a seguito di una lunga serie di lamentele registrate sui forum degli utenti e una petizione che ha raccolto 21 mila firme per chiedere ad Apple di ritirare i laptop Mac rilasciati a partire dalla fine del 2016.

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