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BILANCI

Apple, trimestre “esplosivo”: record di ricavi e vendite iPhone

Lo smartphone di casa Cupertino fa volare il fatturato dell’ultimo trimestre 2016 a quota 78,4 miliardi. Miglior performance di sempre anche per servizi online, Mac e Apple Watch. Resta il neo Cina. Il ceo Cook: “Pronti anche per la sfida sui contenuti”. Battuta Samsung nelle vendite di fine anno

01 Feb 2017

Andrea Frollà

Il primo trimestre dell’esercizio fiscale 2017 di Apple “è stato esplosivo”. È un commento raggiante quello espresso dall’amministratore delegato del colosso di Cupertino, Tim Cook, in merito alla perfomance economico-finanziaria degli ultimi 3 mesi dello scorso anno. Nel periodo in esame i ricavi si sono attestati a 78,4 miliardi di dollari, in aumento del 3,3% rispetto ai 75,9 miliardi di dollari dello stesso periodo dell’anno precedente. Gli utili netti sono stati pari a 17,9 miliardi di dollari, per un valore di 3,36 dollari per azione contro i 3,21 attesi in media dagli analisti e rispetto ai 3,28 dollari per azione nello stesso periodo 2015.

A trainare la volata del fatturato le vendite degli iPhone che hanno toccato quota 78,3 milioni di iPhone, facendo segnare un dato record oltre le attese, mentre quelle di iPad e Mac hanno raggiunto rispettivamente 13,1 e 5,37 milioni. In crescita anche i ricavi dei servizi on line e contenuti digitali. Il fatturato da servizi Apple sono saliti del 18% a 7,2 miliardi mentre quelli “da altri” prodotti, compresi gli Apple Watch hanno portato in cassa 4 miliardi.

“Abbiamo venduto più iPhone di sempre e abbiamo battuto tutti i record di fatturato precedenti per iPhone, Servizi, Mac e Apple Watch”, ha sottolineato Cook definendo “esplosivo” il trimestre. La nostra performance, ha aggiunto il cfo Luca Maestri, “ci ha consentito di centrare un record anche negli utili per azione, con oltre 27 miliardi di dollari di cash flow operativo. Abbiamo distribuito agli investitori quasi 15 miliardi di dollari nel primo trimestre attraverso riacquisti di azioni e dividendi nel corso del trimestre, portando i pagamenti cumulativi fatti attraverso il nostro programma di ritorno del capitale ad oltre 200 miliardi di dollari”.

Il record di vendite centrato da Apple consegna al gigante fondato da Steve Jobs lo scettro di regina del mercato smartphone nell’ultimo trimestre dell’anno. Gli oltre 78 milioni di smartphone venduti, segnala un report di Strategy Analytics, hanno consentito il sorpasso ai danni della sud-coreana Samsung, che si è fermata a 77,5 milioni di unità. Apple detiene così nel periodo in esame il 17,8% contro il 17,5% della rivale: sarà pur un piccolo decimale di differenza, ma sorpasso resta.

Il neo del trimestre di Apple è il risultato relativo al mercato cinese. La Cina continua a essere l’anello debole di Apple: le vendite in Cina, Hong Kong and Taiwan, sono calate del 12% a 16,2 miliardi di dollari, con l’iPhone che ha perso quote di mercato a vantaggio dei più economici smartphone locali. I dati complessivi restano comunque superiori alle attese degli analisti e così il titolo Apple è salito nelle contrattazioni after hours del 3%.

È dunque bastato poco per dimenticare un anno fiscale 2016 chiuso con un giro d’affari in calo per la prima volta dal 2001, dopo tre trimestri consecutivi di frenata per le vendite di iPhone, la gamma di prodotti che genera più ricavi nel business di Cupertino. Alcuni analisti erano arrivati ad indicare la possibilità di un mercato saturo per gli smarthphone e invece il gruppo è tornato alla crescita proprio grazie ai suoi costosi telefonini. Per il secondo trimestre, Apple prevede ricavi compresi tra 51,5 miliardi e 53,5 miliardi.

C’è grande attesa anche per l’avvio della distribuzione di contenuti televisivi firmati Apple, preannunciata da numerosi media americani nei giorni scorsi e tutt’altro che esclusa dall’Ad durante la presentazione dei risultati finanziari: “Abbiamo iniziato a mettere i piedi nell’acqua producendo alcuni contenuti originali per Apple Music. Li pubblicheremo nel corso dell’anno. Stiamo imparando da questo e da qui procederemo“.

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