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LA TRIMESTRALE

Apple, un 2016 da dimenticare: si spera nell’iPhone7

Terzo trimestre con il segno meno alle voci fatturato (-9% a 46,9 miliardi), risultato netto (-19%) e vendite iPhone. Pesa la contrazione del mercato cinese, reggono Europa e Giappone. In aumento il giro del 24% il giro d’affari da servizi. Stime di fine anno in rialzo grazie al periodo natalizio

26 Ott 2016

Andrea Frollà

Ricavi, utili e vendite di iPhone in discesa per Apple. Il colosso di Cupertino chiude il trimestre luglio-settembre con il segno meno alle 3 voci più importanti: fatturato a 46,9 miliardi di dollari (-9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso), 9 miliardi di utile (-19%) e iPhone venduti a quota 45,5 milioni di unità (-5%). Questi numeri chiudono un anno fiscale 2016 tutt’altro che brillante per la compagnia, che dal 2001 non faceva registrare una contrazione dei ricavi: il fatturato dell’intero anno è sceso infatti del 9% a 217 miliardi di dollari rispetto ai 233,7 miliardi nel 2015.

Le vendite internazionali di Apple hanno rappresentato il 62% del fatturato trimestrale, anche se i ricavi dal mercato cinese (che include Hong Kong) sono diminuiti del 30% a 8,8 miliardi di dollari. In contrazione (-7%) anche le vendite sul mercato americano mentre Europa e Giappone fanno registrare un incremento rispettivamente del 3 e del 10%. Per il primo trimestre dell’anno fiscale 2017 Apple stima ricavi fra i 76 e i 78 miliardi di dollari, in rialzo rispetto alle stime precedenti di 75,9 miliardi di dollari e che dovrebbero essere spinti dal periodo natalizio, con un margine lordo fra il 38 e il 38,5 %.

La casa di Cupertino ha anche annunciato per il 7 novembre lo stacco di un dividendo pari a 57 centesimi per azione. I conti sono arrivati a mercati chiusi e il titolo di Apple ha segnato ribassi fino al 2%. Ieri a Wall Street aveva chiuso la giornata in rialzo dello 0,51% a quota 118,25 dollari ad azione. Il ceo Tim Cook si è detto “entusiasta” della reazione del mercato al lancio dei nuovi iPhone e della seconda serie degli Apple Watch e ha ricordato l’aumento del 24% registrato dal segmento servizi.

Soddisfazione anche per i 16,1 miliardi di dollari di flusso di cassa operativo, che fa segnare un record per il trimestre di settembre come sottolineato dal cfo Luca Maestri aggiungendo anche: “Abbiamo inoltre restituito durante il trimestre 9,3 miliardi agli investitori attraverso il riacquisto di azioni e dividendi e abbiamo ora completato oltre 189 miliardi di dollari del nostro programma di ritorno del capitale”.

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