IL CASO

Apple Watch, è polemica sul prezzo, Ihs: “Produrlo costa solo 84 dollari”

Si continuano a fare i conti sul reale valore dell’orologio della Mela. Tim Cook definisce le stime non accurate, ma questa volta è la società di analisi Ihs a rincarare la dose: “Il modello base ha un prezzo quattro volte superiore a quello di produzione”

04 Mag 2015

A.S.

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Se da una parte è vero che l’Apple Watch arriva sul mercato a un prezzo più contenuto rispetto a quello che caratterizza gli altri device della casa di Cupertino, dall’altra è il rapporto tra il suo costo di produzione e il suo prezzo di listino a far discutere gli addetti ai lavori. Secondo gli analisti di Ihs infatti lo smartwatch della Mela assicurerebbe all’azienda guadagni cospicui: il modello meno costoso, infatti, lo “sport” da 38 millimetri, che è sugli scaffali degli Apple store a un prezzo di 349 dollari, secondo i calcoli degli analisti costerebbe in fase di produzione, tra materiali e costi di manifattura, soltanto 84 dollari, un quarto quindi del prezzo di vendita.

Il calcolo rappresenta una risposta al ceo di Apple, Tim Cook, che nei giorni scorsi aveva definito “inaccurate” le stime che circolavano sui costi di produzione dei dispositivi di Cupertino. Presentando i risultati finanziari dell’azienda, Cook aveva aggiunto che almeno per il primo trimestre di commercializzazione dello smartwatch i pargini di profitto per l’azienda sarebbero stati più contenuti rispetto a quelli assicurati dagli altri prodotti della Mela.

Secondo le stime di Ihs, che però non citano i costi per la ricerca e sviluppo, e nemmeno quelli per la pubblicità o la distribuzione del prodotto, il costo di produzione del “modello base” dell’Apple Watch si comporrebbero nel dettaglio di 81,20 dollari per componenti e materiali, più 2,50 dollari di manifattura.

“L’Apple Watch è il più personale dei dispositivi che abbiamo creato, lo sognavo da quando avevo 5 anni”: così Cook aveva lanciato ufficialmente il dispositivo agli inizi di marzo, presentando un device che permette di fare e ricevere chiamate, avere informazioni sui risultati sportivi e le news, collegarsi con i propri profili social e mandare messaggi; con un click alla corona digitale si accederai comandi vocali di Siri e con una doppia pressione sul tasto laterale si può pagare con Apple Pay. Tante le applicazioni, da Allarm.com per aprire il proprio garage a Shazam, Instagram, Uber e Twitter, ma quelle su cui Apple ha insistito nel presentare il Watch ruotano intorno a due funzioni: salute e fitness. Le prime due app disegnate appositamente per l’Apple Watch sono non a caso Workout app e Activity app. La durata della batteria è di “18 ore per un utilizzo tipico”. In preordine dal 10 aprile, l’apple watch è arrivato dopo due settimane, il 24, sui mercati di Australia, Canada, Cina, Francia, Germania, Giappone, Hong Kong, Regno Unito e Stati Uniti.