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IL BILANCIO

Approvati i conti di Retelit, si rafforza la quota di Mincione

Semaforo verde al rendiconto 2018, dividendo, buyback al termine di un’assemblea “combattuta”. Fiber 4.0, la cordata che fa capo al finanziere, cresce al 13,76%

26 Apr 2019

L. O.

L’assemblea dei soci di Retelit dà semaforo verde a maggioranza a bilancio 2018, dividendo, piano di buyback e a quello di incentivazione azionaria a lungo termine (Lti) 2019-2021 per il presidente Dario Pardi e il Ceo Federico Protto, e alla relazione sulla remunerazione.

Assemblea combattuta, durata quasi cinque ore per le svariate domande dei soci. Fiber 4.0, la cordata che fa capo a Raffaele Mincione, cresce in Retelit al 13,76% rispetto al precedente 12,82% e ha votato a favore di bilancio, dividendo e contro il buy back, astenendosi invece su piano Lti e remunerazione. A favore delle mozioni gli altri due soci forti di Retelit, i libici di Bousval (con il 14,6%) e i tedeschi di Axxion (con il 9,9%). L’imprenditore veneto Alberto Pretto, che si è presentato in assemblea con poco più del 7% e l’anno scorso si era schierato con Mincione, si è astenuto sul bilancio e ha votato contro su tutto il resto.

Il Gruppo chiude il bilancio 2018 con un utile d’esercizio a 10,1 milioni, rispetto ai 11,4 milioni del 2017. I ricavi si attestano a 73 milioni, in crescita dell’11,6%, rispetto ai 65,4 milioni dell’esercizio precedente grazie all’incremento dei servizi di telecomunicazione e alla cessione di infrastruttura in contratti Iru (diritti irrevocabili d’uso). L’Ebitda è stato pari a 32,4 milioni in crescita del 20,6% rispetto al corrispondente valore del 2017 pari a 26,9 milioni, con un Ebitda margin del 44,5% in crescita rispetto al 41,2% del 2017. La crescita è stata possibile anche grazie all’incremento dei ricavi e al miglioramento del suo mix anche dovuto alla commercializzazione del sistema in cavo sottomarino AAE-1.

I ricavi della Capogruppo Retelit hanno registrato una crescita pari al 40% posizionandosi a 8,8 milioni rispetto ai 6,3 milioni registrati nel 2017. Il risultato operativo è in peggioramento rimanendo negativo per 4,2 milioni rispetto al risultato negativo di 2,4 milioni del 2017. L’utile netto complessivo di periodo è pari a 4,5 milioni rispetto ai 9,6 milioni del 2017 grazie alla distribuzione di dividendi da società controllate per 10,3 milioni.

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