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Asse F2i-Mediaset per conquistare Ei Towers. Quale futuro per Rai Way?

L’operazione prevede la creazione di 2i Towers, newco partecipata dal fondo e dal Biscione e il delisting della società delle torri. In vista la nascita del polo unico delle torri. Sul destino degli impianti della TV pubblica l’incognita di un doppio scenario

17 Lug 2018

F2i e Mediaset alla conquista di EI Towers. 2i Towers – veicolo societario interamente detenuto da 2i Towers Holding, indirettamente controllata da F2i e con una quota di minoranza detenuta da Mediaset – ha promosso un’Opa volontaria sull’intero capitale di EI Towers.

Società quotata, EI Towers  è proprietaria e gestisce la principale rete italiana per la trasmissione del segnale televisivo (oltre 2.300 torri), una rete per la trasmissione dei servizi di telefonia mobile (oltre 1.100 torri) e dispone di una dorsale in fibra ottica di oltre 6.000 km a servizio della propria infrastruttura.

L’offerta prevede un corrispettivo di euro 57,00 per azione, corrispondente ad un premio del 19,2% rispetto ai prezzi medi ponderati registrati nei sei mesi precedenti l’annuncio dell’operazione.

“L’operazione – spiega una nota di F2i – è volta a rafforzare le prospettive industriali di EI Towers attraverso una progressiva separazione e distinzione proprietaria tra società che detengono asset infrastrutturali di telecomunicazioni e società erogatrici di contenuti televisivi, dinamica già da tempo avviatasi positivamente a livello internazionale”.

F2i intende avviare una nuova piattaforma nel settore delle infrastrutture per le telecomunicazioni. La strategia va ad affiancarsi a quelle operanti nei settori delle energie rinnovabili, dei trasporti aeroportuali, delle reti di distribuzione energetiche, dei servizi di pagamento e delle infrastrutture sociali.

Mediaset insieme a F2i vuole “valorizzare un asset rilevante” e nel contempo “rafforzare la strategia di focalizzazione sul core business della televisione gratuita”, spiega la società. Con il riassetto azionario e il fondo istituzionale che ne controllerà il 60% (Mediaset resterà al 40%) EI Towers potrà ripensare alle operazione che erano rimaste nel cassetto: tra tutte l’Opa su Rai Way, bloccata per decreto governante Renzi. La società delle torri -sottolinea Mediaset – acquisisce “il ruolo di operatore indipendente, uno status che consentirà di partecipare più agevolmente al processo di consolidamento del business delle torri broadcasting e di quelle telefoniche in atto a livello nazionale e internazionale”. Per Mediaset “il business delle torri di trasmissione riveste un ruolo strutturale nel business tv”.

L’operazione aprirebbe più di uno scenario in vista della creazione dell’atteso polo delle torri. Dopo il delisting, il piano prevede infatti che Ei Towers venga divisa in due: le torri televisive e quelle telefoniche. Le prime potrebbero fondersi in Rai Way, società quotata e controllata al 65% dalla Rai. Questa architettura – grazie all’intervento del fondo partecipato dalla Cdp – garantirà che alla fine della fusione tra Ei Towers e Rai Way, il colosso nazionale delle torri televisive che nascerà dall’operazione continuerà a essere gestita in maggioranza da investitori pubblici. Ma un’alternativa potrebbe prevedere invece che la Rai utilizzi per la trasmissione dei suoi programmi le torri del nuovo veicoli 2i Towers.

Il perfezionamento dell’operazione è subordinato, tra l’altro, al raggiungimento da parte di 2i Towers di una partecipazione complessiva nel capitale di EI Towers superiore al 90% ed alla approvazione incondizionata da parte dell’Autorità Antitrust.

A Piazza Affari le azioni di Ei Towers delle torri si sono subito allineate al prezzo di 57 euro messo sul piatto dagli offerenti, volando di oltre il 15%.  Si sono inoltre infiammate anche le quotazioni della concorrente Rai Way (+19% a 4,85 euro), sull’ipotesi che in seconda battuta la società possa essere coinvolta nel processo di aggregazione. Per contro Inwit, l’azienda delle torri di Telecom Italia, sale solamente dell’1%, portandosi a 6,93 euro.

Secondo Equita “l’operazione di F2i e Mediaset su Eitowers potrebbe rilanciare il progetto di integrazione con Raiway, anche se questo dovrebbe essere approvato dal Governo”. Gli esperti hanno comunque ricordato che l’azienda ha in pancia sia le torri di trasmissione per le tlc, appetibili per Inwit e Cellnex e per altro valutate a sconto rispetto a quelle delle societa’ del settore (15 volte il loro ebitda rispetto alle 19 volte di Inwit, ad esempio), sia le torri di broadcast valutabili 10 volte l’ebitda, multiplo in linea con quello della concorrente Rai Way.

Equita ha già stimato che una eventuale integrazione tra Ei Towers e Rai Way creerà sinergie fino a 225 milioni e circa 50 milioni di risparmi annui. “Per Inwit e Cellnex vediamo un impatto limitato dall’operazione su Ei Towers in quanto non ci attendiamo possano essere coinvolte in un’eventuale aggregazione con le torri di broadcast – hanno aggiunto gli analisti – dall’altro lato riteniamo che entrambe sarebbero interessate ad acquisire le torri di tlc della stessa Ei Towers, operazione da circa mezzo miliardo di valore”. Gli stessi esperti di Equita non hanno tuttavia escluso a priori che l’obiettivo di F2i possa essere invece quello di creare un operatore broadcast e tlc. In tal caso Equita indica che reagirebbe positivamente ‘Inwit, che potrebbe essere coinvolta nel progetto. Il progetto sarebbe invece più negativo per Cellnex”.

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