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SERVIZI FINANZIARI

Assicurazioni, al via in Italia le prime micro-polizze basate sulla blockchain

Il progetto è stato sviluppato all’interno dell’Insurance Blockchain Sandbox. CeTIF – Università Cattolica e Reply, con un gruppo di imprese del settore, sperimentano l’utilizzo degli smart contract

11 Giu 2019

Silvia Preti

La blockchain sta ormai entrando da protagonista nel settore dei servizi finanziari e naturalmente anche in quello assicurativo dove sembra avere tutte le premesse per rivoluzionare addirittura il business model.

Stanno infatti partendo in Italia le prime micro-polizze parametriche a rimborso automatico basate su blockchain e smart contract.

CeTIFUniversità Cattolica e Reply, assieme ad un gruppo di banche e imprese assicurative, stanno lavorando ad una soluzione per l’emissione di polizze assicurative smart basate su questa tecnologia. Promotore del progetto è Aon Reinsurance Solutions (Italia).

Il progetto è sviluppato all’interno dell’Insurance Blockchain Sandbox, un ambiente a regime controllato, che permette di sperimentare prodotti e servizi assicurativi basati su blockchain in totale sicurezza e sotto la supervisione di un Comitato Scientifico composto da Ivass, Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, CeTIF- Università Cattolica, Reply e i promotori dei singoli casi d’uso.

Ad aderire a questo progetto e quindi fiduciosi che la blockchain possa ridefinire i profili del mondo insurance, quattro colossi delle assicurazioni (Mediolanum Assicurazioni, Cargeas Assicurazioni, Nobis Filo Diretto e Reale Mutua), tre banche (Banca Mediolanum, Banca Popolare di Sondrio e UBI Banca) e Aon Reinsurance Solutions.

L’obiettivo è quello di comprendere in che modo la digitalizzazione e la tecnologia blockchain possano rappresentare realmente un acceleratore alla diffusione delle polizze smart collocate da banche e da compagnie. La tecnologia blockchain è infatti in grado di abilitare processi automatici e trasparenti consentendo ampi benefici come la riduzione dei costi e l’accelerazione delle transazioni.

I vantaggi sono quindi moltissimi. Dall’ottimizzazione del processo di emissione e gestione delle polizze, alla velocizzazione in sicurezza dei tempi di liquidazione del danno agli assicurati.

La sperimentazione offrirà inoltre l’opportunità di valutare l’attuale quadro normativo e regolamentare, al fine di verificare gli strumenti di tutela e nel caso identificare eventuali ambiti di semplificazione.

In questa prima fase, il progetto prevede la creazione di tre diverse categorie di polizze smart legate al mondo del viaggio, a copertura del rischio maltempo, del ritardo del volo aereo e del de-routing del bagaglio. Le polizze saranno emesse dalle imprese e, per questa fase pilota, saranno sottoscrivibili a partire da luglio da parte di un target controllato di clienti identificato dalle banche e dai distributori.

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