Assicurazioni con i big data: niente sarà più come prima - CorCom

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Assicurazioni con i big data: niente sarà più come prima

Generali si prepara a cambiare pelle abbracciando la rete: ponendo al centro del business il consumatore con i suoi dati. Un’occasione unica di business a valore aggiunto che non può essere sprecata

05 Lug 2015

Edoardo Narduzzi

Nulla sarà più come nel Novecento nella più grande compagnia assicurativa d’Italia. Mario Greco, l’amministratore delegato delle Generali, ha varcato il Rubicone che finora ha separato il mondo delle polizze da quello del web e della rete: mettere il consumatore, non i target finanziari, al centro del business assicurativo. Le Generali, quindi, si preparano a cambiare pelle e ad agire nel mondo retail con la stessa maniacale ossessione per i dati e la qualità dei servizi che Amazon, tra le tante, ha reso un benchmark mondiale con l’avvento di internet.

La sfida di Greco passa per il noto binomio big data-piattaforme di distribuzione di servizi digitali, binomio che in un’assicurazione va costruito quasi completamente da zero. Ponendo al centro del business il consumatore con i suoi dati, soprattutto con quelli predittivi che stimano cosa il consumatore vuole comprare prima che lo stesso debba esprimere la volontà di acquisto, il business assicurativo entra in una fase originale.

L’assicurazione, infatti, non è un intermediario, come la banca, ma un realizzatore di un prodotto unico, la polizza, in assenza del quale molti altri business non sarebbero possibili. Il web spiazza e rimette in discussione il ruolo di tutti gli intermediari ma internet non archivia i prodotti. Rende solo diversa la possibilità di costruire, personalizzare e distribuire questi prodotti. Nel caso delle polizze è assai probabile che la relazione on line, abbinata alla raccolta di una serie importante di dati, dischiuda le porte per la personalizzazione spinta del prodotto assicurativo: non più una polizza standard per tutti ma tanti prodotti fatti su misura. Greco in questo caso ha parlato di “fornire loro non polizze ma soluzioni”.

Per il sistema Italia la discontinuità strategica annunciata da Generali vale molto. L’assicurazione triestina è una delle più importanti società italiane e sono sempre i grandi gruppi quelli che possono inaugurare ed imporre percorsi di adozione di nuove tecnologie. Le Generali 2.0 sono infatti anche una straordinaria opportunità che Greco mette a disposizione delle imprese e delle startup italiane specializzate in big data e nei servizi digitali.
Fare servizi innovativi per Generali significa poterli replicare ovunque con successo nel mondo. Per un paese alla disperata ricerca di nuovo Pil gli investimenti della più grande assicurazione italiana rappresentano un’occasione unica di business a valore aggiunto che non può essere sprecata.

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