Assicurazioni, è l’ora del “Reimaged customer”: digitale e tecnologie smart tra le priorità - CorCom

LA RICERCA

Assicurazioni, è l’ora del “Reimaged customer”: digitale e tecnologie smart tra le priorità

I dati della survey globale di Accenture: la pandemia ha cambiato le priorità dei consumatori, oggi più attenta ai canali ibridi e digital. In spolvero i prodotti a forte componente tech come i veicoli connessi, la casa intelligente e la digital health

21 Ott 2021

A. S.

La pandemia ha contribuito a cambiare radicalmente gli obiettivi personali e a modificare le priorità degli utenti delle assicurazioni, che sono sempre più orientati verso il digitale. E’ quanto emerge dalla survey globale “Insurance Revenue Landscape 2025: Innovate for Resilience” di Accenture, secondo cui questa dinamica ha coinvolto ben il 50% dei consumatori, fino a dare vita a un nuovo profilo di cliente, il “reimaged customer”.

In questo contesto l’Italia è in linea con la media globale, e si posiziona più avanti rispetto a Paesi come il Regno unito, la Francia, la Germania e gli Stati Uniti, dietro soltanto alla Spagna tra le economie più avanzate, oltre che alla Cina e al Brasile se si considerano anche le economie emergenti.

Ma quali sono le caratteristiche principali del “reimaged customer”? Tra le altre emerge l’attenzione verso elementi che prima non erano così in primo piano, come l’accessibilità dei servizi, la personalizzazione, la sostenibilità e la salute e sicurezza. Insieme a questo emerge l’attenzione verso i canali ibridi, con il digitale che guadagna velocemente terreno, con un +10% rispetto al periodo pre-pandemia.

Man mano che i clienti rinnovano le loro polizze assicurative con offerte sempre più basate sui dati, dalla ricerca Accenture emerge che 140 miliardi di dollari di premi potrebbero spostarsi, entro il 2025, dalla raccolta tradizionale verso prodotti e servizi assicurativi con una forte componente tecnologica, come ad esempio quelli per i veicoli connessi e la smart home, mentre altri 140 miliardi di dollari potrebbero essere dirottati su canali che offrono esperienze di acquisto digitali.

L’altra parola chiave insieme a “digitale” per gli scenari assicurativi del futuro è “sostenibilità”: il 67% dei consumatori italiani è infatti interessato alle offerte commerciali che promuovono la sostenibilità quando derivano da una compagnia assicurativa o da una banca.

Quanto alla salute, argomento che la pandemia ha portato sempre più in primo piano, i consumatori confermano una maggiore sensibilità al tema e sono sempre più propensi a utilizzare servizi di digital health: così il 59% degli intervistati teme per la propria salute per effetto della pandemia, mentre il 90% ritiene prioritario rendere i servizi sanitari disponibili online. C’è attenzione anche alle nuove formule tecnologiche: l’80% dei consumatori globali dichiara di essere interessato ai servizi di Digital Health per la gestione del proprio benessere e della salute personale.

Su questo fronte, secondo l’analisi di Accenture, le compagnie saranno chiamate a fornire nuove soluzioni legate al benessere, in particolare sviluppando partnership all’interno di ecosistemi digitali, per il miglioramento della salute dei clienti. Secondo la ricerca a livello globale la convergenza dei settori dell’assicurazione sulla vita, della salute e del benessere genererà 120 miliardi di dollari di nuovi ricavi, di cui 60 miliardi di dollari da prodotti sanitari intelligenti, 30 miliardi di dollari da prodotti e servizi legati al progressivo invecchiamento della popolazione e 30 miliardi di dollari da prodotti di gestione diretta della vita e del patrimonio.

“La ripartenza in atto mette in luce come il mondo insurance stia dimostrando una grande resilienza e sia al centro di una profonda e rapida trasformazione dal punto di vista economico, sociale e ambientale, che vede un consumatore con nuove sensibilità, necessità e valori – sottolinea Daniele Presutti, Insurance Lead Europe di Accenture – Questo rappresenta una sfida, ma anche una grande opportunità di creazione di valore per il settore. Le compagnie assicurative dovranno essere in grado di soddisfare i bisogni di un cliente sempre più esigente, ma anche di evolvere i propri modelli di business e operativi sulla base dei programmi trasformativi già in atto in diversi settori, puntando sulla sostenibilità e sull’innovazione accelerata da tecnologie abilitanti, come il cloud e da ecosistemi aperti. Le assicurazioni dovranno inoltre proporsi al consumatore come partner attivo nella prevenzione e mitigazione del rischio e per farlo saranno chiamate a dotarsi con urgenza di nuove competenze – conclude Presutti – Questo genererà non solo un notevole vantaggio competitivo, anche rispetto a nuovi competitor digital-first, ma giocherà un ruolo fondamentale nell’espandere il proprio ruolo e garantire un posizionamento sostenibile”.

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