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Assunzioni e diritto ad innovare, ecco le sfide 2020 di Paola Pisano

La prima “iniezione” di esperti al ministero dell’Innovazione arriverà già il prossimo anno: 100 le risorse previste. Più elastiche le norme che regolano i progetti ad alto impatto digitale. La ministra lavora a un cronoprogramma per realizzare il Piano 2025

27 Dic 2019

F. Me.

Sarà un 2020 sfidante per la ministra dell’Innovazione, Paola Pisano. L’anno che sta arrivare sarà quello in cui partirà il Piano 2025 presentato quasi due settimane fa: già a gennaio sarà presentato un piano operativo con un cronoprogramma dei vari progetti da realizzare da qui a 5 anni. La strategia è stata concordata nel Cdm pre-natalizio dello scorso 23 dicembre, nel quale sono cadute le pregiudiziali sul pacchetto della ministra. Già dal prossimo anno partirà l’assunzione di 100 innovatori, ai quali seguiranno altri 100 nel 2021 e altrettanti nel 2022.

“E’ caduta la pregiudiziale sul pacchetto innovazione – ha spiegato Pisano all’indomani del Consiglio – Nel vertice politico che si è svolto al termine del Cdm, è stato trovato l’accordo per ripresentare, in sede di conversione del decreto Milleproroghe, le norme più importanti come l’identità digitale, la piattaforma per le notifiche e il diritto a innovare”.

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Gli articoli tagliati dal decreto Milleproroghe erano infatti quelli che normano questi temi: l’ex articolo 34 sul diritto ad innovare, l’ex 36 sulla creazione di una piattaforma digitale per la notifica degli atti della PA e l’ex 37 che norma il passaggio di Spid “in pancia” al ministero.

Cos’è il diritto ad innovare

Tra le 20 azioni del Piano 2025 c’è  il diritto di innovare”. Partendo dall’indice 2019 pubblicato dalla Banca Mondiale che colloca l’Italia solo al 51° posto tra i Paesi dove è più facile fare impresa, il Piano d’azione punta a “consentire la sperimentazione di innovazione di frontiera, disapplicando temporaneamente le norme vigenti qualora necessario. Se l’innovazione dimostra di avere un impatto sociale positivo sarà modificata o creata la norma che permetterà all’innovazione di diventare un prodotto o un servizio”.

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