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IL COMMENTO

Asta frequenze in Germania: così la Merkel rilancia la competitività industriale

Con l’attribuzione della banda 700Mhz alle Tlc il Paese punta a sostenere il programma Industrie 4.0 contro la concorrenza delle tech companies americane. Il Wall Street Journal: un esempio che sarà replicato dagli altri Stati Ue

29 Mag 2015

Patrizia Licata

Le aste dello spettro, “che in Europa hanno luogo all’incirca due volte ogni secolo”, sono di solito un affare puramente tecnico, ma stavolta “la posta in gioco è molto più alta”, perché con la banda dei 700 MHz l’Europa punta a rilanciare la sua competitività industriale. E’ quanto scrive il Wall Street Journal in un commento all’asta in corso in Germania per l’assegnazione dei 700 MHz. La Germania è il primo dei Paesi europei ad essersi mosso liberare queste frequenze per i servizi dati e gli altri Paesi europei, Italia compresa, potrebbero replicare presto l’iniziativa, in linea con quanto richiesto dall’Europa.

Si tratta di spettro radio fondamentale per portare la banda larga mobile nelle zone rurali e industriali, sottolinea il Wsj, ovvero le aree dove si trovano le fabbriche e le piccole e medie imprese della Germania, il cosiddetto Mittelstand, spina dorsale dell’economia tedesca (e dei Paesi europei).

L’asta dei 700 MHz, cui stanno partecipando le grandi telco che operano sul mercato tedesco, Deutsche Telekom, Vodafone e Telefonica Germany, è stata fortemente voluta dal governo di Berlino, che vuole modernizzare e proteggere il Mittelstand “specialmente dalle aziende tecnologiche statunitensi che hanno assunto un ruolo dominante in campi come la manifattura automatizzata, le auto connesse e il commercio elettronico”, sostiene il Wsj.

La spinta sui servizi di banda larga mobile rientra nella più ampia strategia varata da Berlino col nome di Industrie 4.0, una partnership pubblico-privata presentata come la “quarta rivoluzione industriale” e il cui obiettivo è connettere fabbriche e aziende a Internet. Per rendere possibile questa connessione, le aziende telecom devono portare l’Internet mobile nelle aree rurali, dove non esiste una copertura capillare della fibra o del cavo.

La Germania spera così di sviluppare nuove fabbriche “smart”, basate su Internet, che aumentino la competitività dell’industria tedesca nei confronti dei Paesi in via di sviluppo, che hanno il vantaggio di una vasta forza lavoro a basso costo, ma anche dell’industria a stelle e strisce in piena “rinascita”.

Per Jochen Homann, presidente del regolatore delle reti tedesco Bundesnetzagentur, l’asta dei 700 MHz mette in palio i “mattoni” su cui verrà costruito il futuro digitale della Germania. “L’asta darà un importante contributo alla copertura mobile” del Paese, ha dichiarato Homann. Obiettivo della Bundesnetzagentur è eliminare tutte le aree con basso segnale nel giro di tre anni.

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