IL PROGETTO

Atos spinge sul Sud Italia: in Calabria nuovo hub digital

Secondo quanto risulta a CorCom sono Cosenza e Catanzaro le due città in ballo per il terzo centro di eccellenza del Mezzogiorno che sarà inaugurato nei primi mesi del 2023. 150 i professionisti a bordo entro il 2025. Dai Digital Twin all’High Performance Computing, dal Metaverso all’Internet of Things: PA e imprese potranno sperimentare servizi e tecnologie innovative

04 Nov 2022

Lorenzo Forlani

Regione Calabria, Unical e Atos_031122 (1)

Atos punta sul sud italia: sarà in Calabria la prossima sede dell’azienda, che sta studiando con gli enti regionali la realizzazione di un nuovo centro per le proprie attività e professionisti, polo di consulenza e di trasformazione digitale a supporto dello sviluppo tecnologico e delle competenze per imprese, istituzioni e talenti del territorio.

L’intesa tra l’azienda e gli enti locali è stata presentata in una conferenza stampa a Palazzo degli Itali, nella Cittadella della Regione di Catanzaro, alla presenza del Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, del Rettore dell’Università della Calabria Nicola Leone e del Ceo di Atos Italia Giuseppe Di Franco.

La sesta sede sul territorio italiano

Dopo le aperture di Napoli e quella di Bari avvenuta pochi mesi fa, che si aggiungono alle sedi di Milano, Roma e Bologna, la sesta sede italiana di Atos sarà inaugurata nei primi mesi del 2023: si tratterà nello specifico di un nuovo campus che fornirà ad aziende e pubbliche amministrazioni servizi di consulenza e di progettazione nei campi della transizione digitale e dell’innovazione informatica, lavorando su soluzioni tecnologiche come Digital Twin, High Performance Computing, Metaverso, Internet of Things, Big Data e Sostenibilità. Secondo quanto risulta a CorCom sono proprio Catanzaro e Cosenza le due città in ballo per la realizzazione. Il piano di assunzioni dell’azienda nella nuova sede prevede un organico iniziale di circa 50 persone e l’obiettivo di completare entro il 2025 una squadra di oltre 150 consulenti, a sostegno dell’innovazione digitale in Calabria, nel Mezzogiorno e in Italia.

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Favorire sinergie tra esperienze aziendali ed accademiche

Il consolidamento in Calabria di Atos, presente nella regione da oltre 20 anni con esperienze di successo ed importanti partnership industriali, si avvarrà delle collaborazioni con gli Atenei del territorio. Con l’Università della Calabria, in particolare, sono al vaglio progetti di ricerca e formazione, con l’obiettivo di favorire le sinergie tra esperienze aziendali e accademiche e potenziare le opportunità per studenti, ricercatori e professionisti coinvolti nei settori d’interesse.

Calabria al lavoro per creare un ecosistema favorevole per le imprese

“Siamo molto felici per questa iniziativa di Atos, un segnale importante e suggestivo per la nostra Regione. Stiamo parlando di una multinazionale che rappresenta un’assoluta eccellenza, una realtà che ha costruito il computer più potente d’Europa e che adesso sta lavorando per formare i piloti che dovranno guidare questa macchina straordinaria. Tra questi piloti ci saranno anche tanti giovani calabresi, che si formeranno e lavoreranno ad altissimi livelli. Sono soddisfatto per il dialogo e la collaborazione che si sta instaurando tra Atos e l’Università, che potrà mettere a disposizione le nostre migliori professionalità. Siamo una Regione che ha voglia di crescere, che chiede opportunità. Il mio governo regionale lavora per creare sempre più un ecosistema favorevole per le imprese. Vogliamo aprirci, vogliamo attrarre investimenti, e creare così sviluppo e lavoro”, ha dichiarato nel corso della conferenza stampa Roberto Occhiuto, Presidente della Regione Calabria.

Ampliato il numero di posti per Ingegneria informatica e Informatica

“Siamo particolarmente lieti che un’azienda del calibro di Atos abbia scelto la Calabria per la sua nuova sede – ha aggiunto Nicola Leone, Rettore dell’Università della Calabria. “Sin dalle prime interlocuzioni con i vertici aziendali di Atos, favoriti dal Presidente Occhiuto, abbiamo offerto disponibilità e collaborazione e siamo felici che le eccellenze scientifiche dell’Unical nelle tecnologie dell’informazione e nell’intelligenza artificiale, unitamente all’ottimo livello dei laureati in Informatica e Ingegneria Informatica, siano state un elemento importante nella scelta della Calabria per il nuovo insediamento. Siamo persuasi che i nostri giovani laureati potranno dare un grosso contributo allo sviluppo dei futuri progetti dell’azienda, che punta fortemente anche sulla nostra collaborazione scientifica. Questo è un concreto esempio della terza missione delle università, ovvero l’inserimento nel tessuto imprenditoriale dei saperi accademici acquisiti e, in particolare, nel campo delle nuove tecnologie digitali, dove registriamo una costante domanda da parte delle aziende di nostri laureati: motivo per cui, quest’anno, abbiamo ampliato il numero di posti per i corsi di laurea in Informatica e Ingegneria informatica, arrivando ad accogliere le domande di quasi 500 matricole. Inoltre, l’ateneo ha contribuito allo sviluppo del settore Ict in Calabria, portando l’area di Cosenza ai primi posti nazionali come numero di aziende operanti nel settore, alla nascita di numerose aziende spin-off, che costituiscono un terreno fertile di collaborazione per aziende di rilevanza internazionale, come in questo caso”, ha aggiunto Leone.

Una grande sfida sui temi della transizione digitale e decarbonizzazione

“Siamo orgogliosi di portare avanti in Calabria i nostri progetti di crescita e di innovazione a livello italiano ed europeo”, ha detto Giuseppe Di Franco, Ceo di Atos Italia. “Qui abbiamo trovato un’amministrazione pronta a cogliere le grandi opportunità di sviluppo e valorizzazione delle risorse offerte da nuove infrastrutture e servizi digitali. Anche grazie all’apporto fondamentale dell’Università, consideriamo questo territorio un contesto fortemente dinamico, destinato a crescere e a rinnovarsi nei prossimi anni. Una grande sfida e un tassello fondamentale per la crescita dell’intero Sistema Paese sui temi della transizione digitale e della decarbonizzazione”, ha concluso.

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