Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

LA RICERCA

Audiovisivo: cresce il digitale, ma resistono le vendite di Dvd

L’indagine GfK per Univideo: per l’home entertainment fatturato 2018 a 288 milioni di euro, di cui 95,9 attribuibili al digitale, che cresce in un anno del 19,2%. Accelerazione dei blu-ray: +50,3%

24 Giu 2019

A. S.

Il digitale prosegue nella sua corsa ad accaparrarsi nuove fette di mercato, ma la vendita di contenuti si supporti tradizionali resiste, con gli utenti che si dimostrano legati al possesso di Dvd o Blue Ray. E’ una delle tendenze che emergono dallo studio sul settore dell’home entertainment elaborato da Gfk per conto di Univideo, l’associazione di categoria che rappresenta gli editori audiovisivi su media digitali e online.

Lo studio evidenzia che l’Home Entertainment in Italia nel 2018 vale 288,9 milioni di euro: 193 milioni di euro di fatturato per il prodotto fisico e 95,9 milioni di euro attribuibili alle transazioni digitali. La tendenza rispetto al 2017 è così quella di un aumento sostenuto del digitale, che registra un +19,2%, e una contrazione delle vendite dei prodotti fisici su supporti tradizionali.

Il report suggerisce in ogni caso di non considerare i risultati della ricerca a compartimenti stagni, ma come il risultato di una “forte diversificazione dei modelli di business e delle modalità di fruizione dei contenuti di intrattenimento”, con il passaggio dall’analogico al digitalizzato, con la possibilità di acquistare contenuti on-demand da casa, fino al digitale vero e proprio, che ha comportato il passaggio dal possesso di un prodotto all’accesso ai contenuti. “È interessante rilevare che, ad oggi, tutti e tre i modelli convivono e mettono al centro sempre il contenuto – si legge in una nota di Univideo – ricercando la qualità sia in termini di prestazioni di visione, sia dal punto di vista dell’eccellenza autorale del catalogo”.

Il report quantifica inoltre in 4,5 milioni di persone gli utenti che hanno acquistato almeno un prodotto Home Entertainment nel 2017, sui 6,7 milioni di fruitori finali. Apprezzati i prodotti italiani, con le vendite delle novità cresciute del 23,2% rispetto al 2017.

Tra i supporti più in crescita ci sono i blue-ray e i 4 ultra HD, che hanno registrato un giro d’affari da 2,7 milioni di euro e 123mila pezzi venduti nel 2018, per una crescita del 50,3% in volume e del 38,8% in valore.

“Anche quest’anno l’andamento del nostro mercato – sottolinea Lorenzo Ferrari Ardicini, Presidente di Univideo e di CG Entertainment – dimostra quanto i consumatori dell’home entertainment siano attenti alle evoluzioni tecnologiche, pretendendo qualità performanti dei prodotti ma al tempo stesso ricerchino qualità autorali nel catalogo e desiderio di accesso del prodotto, fisico e digitale, con la tranquillità di poterne fruire ‘always-on’. Un’ulteriore conferma l’abbiamo avuta in occasione del Digital Movie Days 2019, una settimana di promozione dei grandi film novità, a 5,99 euro, che ha visto una grande risposta da parte dal pubblico con un incremento degli acquisti, in soli 7 giorni, del 200%. Serve sicuramente proseguire sulla strada dell’innovazione e dell’offerta diversificata puntando sulla qualità”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Personaggi

L
Lorenzo Ferrari Ardicini

Aziende

U
Univideo

Approfondimenti

B
blue-ray
D
dvd
H
home entertainment

Articolo 1 di 2