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INNOVATHON

Auto a guida autonoma, ecco i vincitori dell’hackaton Leonardo-Polihub

Al team “Palo” il premio del business game cui hanno partecipato oltre 40 universitari. Al centro della sfida tutte le fasi di realizzazione, dall’acquisto dei materiali al test del prototipo su pista

10 Giu 2019

L. O.

Sistemi a guida autonoma al centro di una sfida tra universitari che hanno messo a punto un prototipo funzionante. Sono oltre quaranta i giovani, tra neolaureati e laureandi, che hanno partecipato a “Innovathon”, l’hackathon di Leonardo ospitato da PoliHub, Innovation District & Startup Accelerator del Politecnico di Milano e terzo incubatore universitario di startup al mondo, che ha collaborato all’iniziativa. A vincere il team “Palo” (composto da Davide Vairetti, Lorenzo Prandi, Simone Tomé, Angelo Falci e Riccardo Cantoni, provenienti dalla facoltà di Informatica del Politecnico di Milano e dall’Università di Pavia) a cui è andato un premio in denaro.

Il business game di 48 ore non-stop ha messo alla prova le capacità di gestione degli aspetti tecnologici ed economici di un nuovo progetto, problem solving, lavoro di squadra.

Affiancate e messe alla prova da ingegneri di Leonardo e da expert di PoliHub, che hanno fatto da mentor, le squadre hanno lavorato a tutte le fasi del progetto: dall’acquisto dei materiali su una piattaforma di eShop, all’ideazione, fino alla concreta realizzazione e messa in funzione del prototipo, testato poi su una vera e propria pista. Una competizione, dunque, durante la quale i team, oltre a dimostrare le proprie competenze nell’elettronica e nello sviluppo software, sono stati chiamati a gestire la sostenibilità economica e finanziaria dei propri progetti. A determinare la graduatoria finale non è stato, infatti, solo il tempo con cui i sistemi a guida autonoma hanno coperto il percorso, ma anche il budget utilizzato, la qualità del prodotto finale e l’esposizione dell’idea di fronte alla giuria.

Il business game si è protratto per quasi 48 ore. Molti partecipanti, per completare nei tempi il prototipo, hanno lavorato all’interno degli spazi di PoliHub anche durante la notte tra sabato e domenica. Con la sorpresa di dover anche affrontare un improvviso cambio di scenario, una modifica delle regole di ingaggio imposta in dirittura di arrivo.

L’hackaton ha rappresentato un’opportunità per i giovani universitari, specializzandi in discipline Stem (Science, Technology, Engineering, Mathematics), di mettersi alla prova ed entrare in contatto con il management di Leonardo che, alla luce delle performance, valuterà anche la possibilità di eventuali percorsi di inserimento in azienda.

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