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STRATEGIE

Automazione e reskill: la “doppia” leva di Accenture per le nuove sfide 4.0

La piattaforma SynOps ha consentito di snellire le aree contabilità e finanze, gestione delle risorse, marketing e acquisti. I lavoratori “tagliati” dal software sono stati poi inseriti in un circuito di formazione interna e preparati per nuove posizioni. La soluzione piace al mercato: già 100 clienti la utilizzano negli uffici acquisti

30 Gen 2019

Antonio Dini

Sull’ipotetica brochure del nuovo software creato dalla divisione software di Accenture basterebbe un solo numero: 40mila.

È il numero che indica i posti di lavoro che finora sono stati eliminati all’interno della divisione outsourcing dell’azienda (circa il 10% del totale) grazie al nuovo pacchetto SynOps di automazione di una serie di funzioni aziendali che è stato sviluppato per cinque anni dai programmatori di Accenture. La piattaforma serve per “snellire” e soprattutto automatizzare una serie di aree come quello della contabilità e finanze, gestione delle risorse, marketing e acquisti. Il risultato è che molte meno persone possono gestire carichi di lavoro molto più grandi, rendendo sostanzialmente ridondanti e inutili la maggior parte dei propri colleghi.

La nuova piattaforma infatti è stata utilizzata per ridefinire molte delle funzioni all’interno di Accenture Operations, l’unità della società di consulenza che si occupa delle pratiche di outsourcing (a sua volta già un modo per esternalizzare il lavoro delle aziende e quindi ridurre il numero dei dipendenti) e che ha a lungo utilizzato lavoratori di paesi con livelli salariali medi molto bassi, come l’India, per gestire i compiti maggiormente ripetitivi: data entry, lavori di servizio per la gestione della clientela.

Un vero e proprio esercito di lavoratori: secondo Debbie Polishook, responsabile di Accenture Operations, tutti i lavoratori che sono stati “tagliati” da questo software sono stati poi inseriti in un circuito di formazione interna e preparati per nuove, differenti posizioni. In totale, Accenture Operations dà da lavorare a circa 469mila persone in tutto il mondo.

Il nuovo software, che funziona perfettamente in inglese ma viene localizzato anche in altre lingue, è capace di gestire buona parte dei processi aziendali più ripetitivi. Ad esempio, nel settore acquisti, SynOps permette di prendere un ordine, generare una fattura, verificarla rispetto a quanto stabilito dal contratto, correggere eventuali errori e inviarla al cliente. “Non cerchiamo di eliminare gli esseri umani – dice Polishook – ma di renderli invece più produttivi e permettere loro di focalizzarsi su quel tipo di lavoro che un essere umano sa fare”.

L’automazione robotica dei processi, cioè quella che utilizza il software per gestire alcune attività ripetitive di inserimento dati o altre cose similmente di routine, è una delle aeree in più rapida crescita nell’industria del software.

L’investimento di Accenture, che ha speso cinque anni di tempo per sviluppare SynOps, è stato in parte già ripagato dagli investimenti fatti da circa 100 clienti di Accenture che stanno usando la piattaforma per i propri uffici acquisti, mentre altri 20 la stanno provando nel settore finanziario e 5 per gestire le offerte di marketing.

Non c’è solo Accenture, certamente. Ad esempio, UiPath, una delle aziende principali per la produzione di software di automazione, ha ricevuto investimenti per 450 milioni di dollari finora ed è valutata 3 miliardi di dollari. Blue Prism, un altro attore del mercato con sede nel Regno Unito, è valutato circa 1,2 miliardi di dollari.

L’utilizzo della piattaforma permette ad Accenture di ridurre i suoi costi e quindi non solo far crescere i margini ma anche ridurre sostanzialmente i costi che vengono sopportati dai clienti che fruiscono dell’automazione. Il meccanismo per funzionare non usa semplicemente il software ma, come spiega Nirav Sampat, responsabile tecnologia di Accenture Operations, si avvantaggia dei sistemi di contabilità e dei database di Accenture. Può prevedere quali note di pagamento verranno respinte perché i termini non coincidono con quelli contrattuali, e in alcuni casi addirittura correggere le fatture prima di spedirle al cliente.

Il sistema permette anche un’altra pratica che viene considerata molto interessante da Accenture per i suoi clienti: l’analisi dei sistemi e dei processi delle singole aziende rispetto a quelli dello stesso settore industriale o di altre industrie. Inoltre, i clienti possono decidere quanta autonomia può avere l’intelligenza artificiale nel gestire le sue stesse previsioni e quindi quanto spesso intervenire in maniera autonoma. Ad esempio, per una assicurazione la piattaforma può decidere autonomamente quanta percentuale di fiducia che la decisione sia corretta è necessaria perché una polizza possa essere pagata automaticamente. Se la soglia di fiducia non viene raggiunta, il pagamento viene automaticamente girato a un dipendente umano, sul quale ricadrà la responsabilità della decisione finale.

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