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LA GUIDA

Avviare una startup, consigli per il nuovo anno

Come e dove trovare i finanziamenti? E come superare gli ostacoli sul cammino del successo? Una guida utile per capire come trasformare un’idea innovativa in un’impresa di successo

12 Dic 2016

Cominciare il nuovo anno con il piede giusto, concretizzando un’idea che vi frulla per la testa già da un po’ di tempo? Un modo davvero ideale per garantirvi un lavoro autonomo e per prendere a calci la crisi economica, che sempre più spesso fa avvertire il peso delle sue nefandezze sulle spalle dei giovani di talento. Da questo punto di vista, avviare una start up rappresenta una soluzione perfetta per dare corpo ad una vostra intuizione, e per sviluppare un business remunerativo e molto apprezzato sul mercato. Come diventare nuovi imprenditori scommettendo su una start up e avviando una nuova attività commerciale, dunque? Vediamolo insieme.

Avviare una start up: cosa significa?

Avviare una start up, di per sé, è un sintagma privo di grande significato: cosa significa realmente? Parliamo di un business che sfrutti le nuove tecnologie per colmare una richiesta del mercato, meglio ancora se ciò accade sfruttando le risorse del territorio e con un obiettivo realmente innovativo. Il termine, poi, è particolarmente eloquente: l’etichetta ‘start up’, infatti, indica anche il periodo di avvio di una nuova attività, durante il quale il giovane imprenditore deve identificare un target di riferimento, ed un prodotto o servizio ideale per colpirlo al cuore.

Dove trovare i finanziamenti?

Nonostante oggi siano numerose le giovani start up di successo, non basta certo uno schiocco di dita per avviarne una: soprattutto da un punto di vista economico, considerando le altissime spese di avvio di una nuova attività. Da questo punto di vista, dunque, per avviare un business dovrete innanzitutto reperire gli importantissimi finanziamenti per start up, così da partire da un costo iniziale ridotto e alla vostra portata. Ma quali sono i requisiti che vi serviranno per richiederlo? Dovrete innanzitutto essere iscritti al registro delle imprese, non produrre un utile nel periodo iniziale, non avere più di due anni di vita e vantare un’idea in grado di sfruttare le nuove tecnologie.

Motivazione e impegno: la ricetta per le start up

L’avvio di una start up non riguarda solo aspetti tecnici e burocratici, ma anche qualità umane, convinzione e volontà di perseguire un obiettivo con tutte le vostre forze. Posto che il reperimento di un’idea innovativa è la base per avviare una nuova attività, quando l’avrete trovata dovrete assicurarle il massimo impegno, e possedere quella motivazione che vi spingerà a superare i momenti difficili. Senza queste qualità, infatti, è molto probabile che abbandonerete il progetto in corso d’opera, o che non sarete capaci di assicurargli un futuro radioso, correndo anche il rischio di gettare nella spazzatura tutti i soldi investiti in precedenza. Per questo motivo, la ricetta perfetta per una start up non può prescindere da quella forza d’animo insita in chi crede ciecamente nel proprio progetto, ed è disposto a versare lacrime e sangue per portarlo a compimento.

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