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RAPPORTO AKAMAI

Banda larga +20% in Italia. Ma la velocità di connessione cresce a rilento

Rapporto Akamai: l’Italia naviga più rapida di un anno fa, ma perde posizioni nella classifica globale e dell’area Emea. Imprendibile la Corea del Sud a quota 29 Mbps. Regno Unito al top sulla performance da mobile

01 Lug 2016

Andrea Frollà

Velocità di connessione Internet e numero di accessi a banda larga in aumento sul territorio italiano. Lo rileva il Rapporto sullo Stato di Internet relativo al primo trimestre 2016 elaborato da Akamai e basato sui dati raccolti dalle Intelligent Platfom del colosso delle Cdn, che per il nostro Paese evidenzia numerose note positive che però non bastano a colmare il gap con molti paesi stranieri.

Rispetto alla velocità di connessione media si registra un aumento del 12% su scala globale rispetto al quarto trimestre del 2015, che porta l’indice a 6,3 Mbps. In Italia il dato è superiore alla media e si attesta a 8,2 Mbps (+9,8%), registrando una performance che però ci costa 3 posizioni a livello mondiale (54°) e sei nell’area Emea (28°). Al top Corea del Sud (29 Mbps), Norvegia (21,3 Mbps) e Svezia (20,6 Mbps).

La velocità media di connessione di picco è invece aumentata su scala mondiale del 6,8% raggiungendo i 34,7 Mbps nel primo trimestre, con un incremento del 14% su base annuale. La Romania si conferma il paese europeo con il dato più alto nel primo trimestre del 2016: incremento trimestrale del 12% a quota 82,4 Mbps. In Italia l’indice raggiunge i 36,5 Mbps, aumentando del 14% rispetto al trimestre precedente e del 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un incremento che ci permette di passare dalla penultima alla quartultima posizione a livello Emea e salire alla 75ª posizione a livello mondiale.

Riguardo la connettività a banda larga i paesi europei sono all’avanguardia. Nel primo trimestre del 2016, Malta e Bulgaria sono state alla testa della regione europea nell’adozione della banda larga a 4 Mbps mentre i primi due posti sul dato dei 10 Mbps sono occupati da Svizzera e Paesi Bassi. Anche sui 15 Mbps i paesi europei continuano a farla da padroni, dominando la classifica globale dei primi 10 paesi con la Norvegia (2° posto), la Svezia (3°), la Lettonia (5°), la Finlandia (7°), la Svizzera (8°), la Danimarca (9°) e i Paesi Bassi (10°). In Italia i tre indici dei 4, 10 e 15 Mbps registrano aumenti rispetto allo stesso trimestre 2015 rispettivamente del 20% (83% di copertura totale), del 135% (18% di copertura) e del 168% (7% delle connessioni). Il dato italiano dei 15 Mbps, però, fa perdere posizioni all’Italia sia nella classifica Emea sia in quella globale.

Infine, riguardo la connettività mobile il Regno Unito registra la velocità di connessione mobile media più elevata, pari a 27,9 Mbps. In Italia, tale indice arriva a 10,8 Mbps con picchi medi fino a 70,5 Mbps.

“Gli eventi sportivi live saranno questa estate alla ribalta in vista dei Giochi Olimpici del Brasile e se ne prevede la visione da parte di un numero di spettatori online più elevato che mai – commenta David Belson, curatore del Rapporto sullo stato di Internet -. Le velocità di connessione su scala globale sono più che raddoppiate rispetto all’estate del 2012 e questo può facilitare uno streaming video di maggiore qualità per le audience più vaste su un numero ancora maggiore di dispositivi connessi e piattaforme”.

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