Banda larga, consumatori all’attacco: “Governo intervenga su digital divide”

Agia-Cia e Cittadinanzattiva scrivono a Letta e Zanonato: “Nelle aree rurali e svantaggiate soltanto il 17% dei residenti è connesso. L’esecutivo sciolga i nodi che bloccano la digitalizzazione del Paese”

Pubblicato il 12 Dic 2013

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Internet sarà un’occasione di sviluppo soltanto se si riuscirà ad accelerare sulla banda larga, garantendo l’accesso alle reti nelle aree rurali e “svantaggiate”. Per questo Agia-Cia e Cittadinanzattiva hanno indirizzato una lettera congiunta al presidente del Consiglio, Enrico Letta e a Flazio Zanonato, ministro dello Sviluppo economico.

“Negli ultimi anni le reti e le tecnologie di nuova generazione sono divenute sempre più centrali nella vita dei cittadini, delle imprese e della Pubblica amministrazione – scrivono le due associazioni – in base agli ultimi dati messi a disposizione dall’Eurostat, il gap dell’Italia rispetto agli altri paesi Ue risulta essere molto esteso e presente su più fronti, un divario strutturale e culturale che incide pesantemente sulle performance del nostro Paese in tema di competitività”.

Secondo i dati resi pubblici dalle due associazioni in Italia “solo il 63 per cento delle abitazioni è connesso a internet, contro una media degli altri paesi europei pari al 76 per cento, e la banda larga raggiunge solo il 55 per cento delle abitazioni”. Ma nelle aree rurali soltanto il 17 per cento degli abitanti può contare su una connessione costante e di qualità. “Le aziende agricole ‘informatizzate’ – secondo i dati Agia-Cia e Cittadinanzattiva – sono il 10,9 per cento al Nord-Ovest, l’8,1 per cento nel Nord-Est, il 2 per cento nelle Isole e l’1,3 per cento nel Sud”.

Ma “la connettività a banda larga è strategica per rispondere alla crisi – si legge nella lettera firmata dal presidente dell’Agia Luca Brunelli e dal segretario generale di Cittadinanzattiva Antonio Gaudioso – sia come chiave di volta per combattere emarginazione e degrado, sia per lo sviluppo e la competitività in tutti i comparti produttivi, in primis per l’agricoltura”.

Da qui la richiesta al Governo, conclude la lettera, di “un impegno per sciogliere tutti i nodi che bloccano la digitalizzazione nel nostro Paese; di avere conferma che negli oltre 1.600 comuni rurali nei quali sono stati effettuati gli interventi per la banda larga, sia realizzato il completamento delle opere al 100 per cento così come previsto dal Piano nazionale Banda larga; che nelle zone non accora raggiunte dalle infrastrutture e dalle reti, sia accessibile la banda larga satellitare a prezzi congrui per i cittadini italiani”.

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