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INVESTIMENTI

Banda larga, Patuano: “Basta distonia fra politica economica e regole”

L’Ad di Telecom Italia annuncia il ricorso contro la decisione di Agcom di ridurre le tariffe di unbundling: “Bizzarro che il governo spinga sulla fibra vicino al cittadino e il regolatore favorisca in modo esplicito la competizione in chiave Fttc. Così si rallentano gli investimenti”. E su Metroweb: “Presto confronto con F2i”

16 Dic 2014

Mila Fiordalisi

“Se decidiamo, come il governo sta sponsorizzando, che è necessario portare la fibra vicino al cliente in ottica Fttb e Ftth, non si può continuare a essere distonici sulle regole”. Marco Patuano accende i riflettori sul tema delle regole in occasione della presentazione a Roma del terzo rapporto “Italia Connessa”. A poche ore dalla decisione di Agcom di ridurre le tariffe di Ull 2010-2012 l’Ad di Telecom Italia, nell’annunciare che l’azienda farà ricorso, puntualizza che “è un errore la distonia fra obiettivi di politica economica e regolazione. È piuttosto bizzarro che il governo spinga sulla fibra vicino ai cittadini e il regolatore favorisca in modo esplicito la competizione in chiave Fttc. Così si rallentano gli investimenti”.

Per il manager “il nuovo piano industriale (di Telecom Italia ndr.) sarà sicuramente innovativo e visto i risultati ottenuti fino a oggi, faremo sicuramente più investimenti”.

Per quanto riguarda la questione Metroweb, Patuano hachiarito cje Telecom Italia è pronta a discutere di piano industriale per Metroweb e che ha fatto anche una proposta di acquisizione parziale della quota del fondo F2i.

“Siamo disponibili a discutere di piani industrali, abbiamo offerto due opzioni – ha spiegato – l’acquisto integrale oppure parziale con valorizzazione successiva. Ci sarà una discussione a breve”.

L’Ad di Telecom ha parlato anche del piano del governo sulla banda ultra larga: “E’ un piano decisamente ambizioso, opportuno e necessario. C’è bisogno però di accompagnarlo a regole certe e a semplificazioni”, ha aggiunto Patuano, ricordando che “l’Italia nel settore della telefonia mobile è sempre stata presa come esempio e Telecom Italia è tornata ad investire in modo molto importante in programmi di ricerca”.

Affrontando il tema Brasile, Patuano ha ribadito che “Tim Brasil è una realtà che sta andando molto bene”. “La possibilità di avere un consolidamento in Brasile si compone di molti elementi, finanziari e industriali, è bene essere molto prudenti”, ha sottolineato. In questo senso il managare ha fatto sapere che Telecom Italia non prenderà alcuna decisione azzardata sulla brasiliana Oi. “L’operazione è complessa e va valutata con prudenza”, ha specificato l’Ad.

A chi gli chiedeva del cda di Telecom in programma per giovediì prossimo, Patuano ha detto che “era già fissato da tempo: è un cda ordinario, direi pre-natalizio”.

“Tim Brasil – ha spiegato Patuano – e’ una realta’ che sta andando molto bene nella telefonia mobile. La possibilita’ di avere un consolidamento in Brasile si compone di molti elementi, non solo finanziari ma anche industriali. Noi siamo un investitore industriale e bisogna essere molto prudenti prima di fare scelte azzardate”.

Focus anche sulle torri. Telecom Italia non ha “nessuna pressione finanziaria” per la valorizzazione delle sue torri, ha detto il manager, precisandi che l’azienda punta a ” un’operazione fatta bene”. L’Ad ha lasciato intendere che per l’operazione il gruppo prediligerebbe una quotazione. “Le quotazioni effettivamente in questo settore stanno andando molto bene”, ha spiegato.


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