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I PROGETTI

Banda ultralarga, in Friuli e Lazio sprint sulla fibra

Dal 2017 in Fvg rete a prezzo calmierato per 2.166 aziende insediate nei distretti industriali: interessati sette operatori. A Roma Telecom mette sul piatto 158 milioni per cablare la città

17 Ott 2016

F.Me

Dal 2017 banda larga a prezzo calmierato per 2.166 aziende insediate nei distretti industriali del Friuli Venezia Giulia. Sette operatori telefonici hanno infatti manifestato il proprio interesse agli avvisi pubblicati a settembre dalla Regione Friuli Venezia Giulia per la cessione di fibra ottica regionale. “Siamo una delle pochissime regioni italiane a possedere una rete pubblica ad alta velocità – ha detto l’assessore a Infrastrutture e Territorio del Friuli Venezia Giulia, Mariagrazia Santoro – e questo ci consente di sperimentare con successo la collaborazione con i privati e supportare così la digitalizzazione delle nostre aziende con la più importante delle risorse, ovvero l’infrastruttura strategica di connettività”.

Con questo progetto la Regione FVG mette a disposizione degli operatori, a un canone calmierato, l’infrastruttura di fibra ottica realizzata per incentivare la loro presenza e garantire l’erogazione dei servizi alle imprese nei comuni di Aiello del Friuli, Buttrio, Chiopris-Viscone, Corno di Rosazzo, Manzano, Moimacco, Pavia di Udine, Premariacco, San Giovanni al Natisone, San Vito al Torre e Trivignano Udinese, nel complesso del distretto industriale dell’Agroalimentare di San Daniele, nel consorzio per lo sviluppo industriale del Friuli Centrale, nel consorzio per lo sviluppo industriale ed economico della zona pedemontana Alto Friuli, nel distretto industriale delle Tecnologie Digitali che coinvolgono i comuni di San Daniele del Friuli, Fagagna, Coseano, Dignano, Rive D’Arcano, Pavia di Udine, Pozzuolo del Friuli, Udine, Buia, Gemona del Friuli, Osoppo e Tavagnacco e, infine, nel complesso del consorzio per lo sviluppo del comune di Monfalcone (Cism), nel consorzio per lo sviluppo industriale e artigianale di Gorizia (Csia) e all’Ente zona industriale di Trieste (Exit) che interessano i comuni di Monfalcone, Staranzano, Gorizia, Savogna d’Isonzo, Trieste, Muggia e San Dorligo della Valle.

E anche il Lazio dà un colpo di acceleratore. Lo stato di avanzamento del piano di copertura della regione in fibra ottica da parte di Tim e, in particolare, il nuovo progetto di cablaggio in tecnologia Ftth che l’azienda sta avviando a Roma con un investimento di oltre 158 milioni di euro nel triennio 2016-2018, sono i temi che sono stati al centro del colloquio di oggi tra il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi. Ad oggi nel Lazio, sottolinea Telecom Italia in una nota, la banda ultralarga a 100 Megabit di Tim raggiunge il 66% delle case, che diventeranno l’87% entro il 2018. Grazie alla posa di 1,2 milioni di chilometri di fibra ottica per collegare le centrali ai cabinet stradali, sono oltre 60 i comuni già dotati di una infrastruttura a banda ultralarga, di cui 23 facenti parte del progetto BUL Lazio co-finanziato dalla Regione e da Tim con un investimento complessivo di circa 21,7 milioni di euro, frutto della collaborazione pubblico-privato. A Roma, ha sottolineato Recchi nel corso dell’incontro, Tim sta realizzando un programma innovativo in tecnologia Ftth che prevede di portare la fibra ottica fino alle abitazioni per offrire ai romani collegamenti super-veloci fino a 1.000 megabit.

I lavori di cablaggio sono già partiti in diversi quartieri: Prati, Appio, Belle Arti, Tuscolano, Casal Boccone, Cinecittà, Pontelungo, S. Basilio e Romanina; nei prossimi mesi saranno estesi alle restanti zone della città e si concluderanno entro il 2018, con l’obiettivo di raggiungere oltre 600 mila unità immobiliari con la nuova tecnologia. Per la posa della fibra verranno per lo più utilizzate infrastrutture sotterranee già esistenti e, in caso di necessità, si farà ricorso a tecniche di scavo non invasive e a basso impatto ambientale. Le iniziative nel Lazio rientrano nel piano nazionale di Tim per la banda ultralarga fissa e mobile che prevede investimenti di oltre 4,5 miliardi nel triennio 2016 -18 per raggiungere, a fine programma, l’84% delle abitazioni italiane con la fibra ottica e il 98% della popolazione con il 4G.