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COBUL

Banda ultralarga, Pisano: “Entro l’estate la gara per le aree grigie”

L’annuncio della ministra dell’Innovazione: “Stiamo procedendo a passo spedito”. Prosegue confronto sui voucher da 1,3 miliardi. Liuzzi (Mise): “Fondamentale avviare immediatamente il confronto con l’Europa”

23 Gen 2020

Federica Meta

Giornalista

La creazione di voucher per favorire la diffusione della connessione a fibra ottica, in particolare al Sud, e una roadmap per iniziare una nuova gara d’appalto per l’estensione della rete nazionale per la Banda Ultra Larga (Bul), tassello strategico del Piano Italia 2025. Sono questi i temi caldi al centro della prima riunione del 2020 del Comitato per la diffusione della Banda Ultra Larga (Cobul), che si è tenuta a Palazzo Chigi sotto la guida della ministra dell’Innovazione, Paola Pisano.

La ministra si è detta “soddisfatta perché stiamo procedendo velocemente, abbiamo affrontato tutti i punti all’ordine del giorno. I lavori del comitato sono ripartiti e si respira un clima di collaborazione positivo. Stiamo approfondendo attraverso l’analisi dei dati le problematiche che hanno provocato un rallentamento dei lavori in passato, in modo che possano avanzare più rapidamente in futuro”.

Pisano ha voluto dare un’accelerazione ai lavori del comitato, dando cadenza mensile alle riunioni e rafforzando la segreteria tecnica, con l’obiettivo di accelerare la costruzione della rete, finanziata da fondi europei.

Nella riunione odierna l’attenzione si è focalizzata sui due dossier strategici: il piano voucher e la roadmap per la prima gara dedicata allo sviluppo della banda ultra larga nelle cosiddette “aree grigie”. L’obiettivo è lanciare la gara entro la fine dell’estate, per permettere di portare connettività all’avanguardia anche in queste aree nel più breve tempo possibile. Le precedenti gare indetta dal Cobul avevano invece permesso l’avvio della costruzione della rete nelle “aree bianche”, ovvero i piccoli centri e le zone più isolate del territorio nazionale.

Sul tavolo del Cobul anche il “piano voucher”,  un’azione per stimolare la domanda di fibra ottica nei centri abitati che godono di meno connettività, attraverso un “tesoretto” di 1.3 miliardi da distribuire in voucher. Il contributo è destinato alle scuole pubbliche, ai centri per l’impiego e con le risorse restanti, alle Piccole e medie imprese e ai cittadini.

Sui voucher la sottosegretaria allo Sviluppo economico, Mirella Liuzzi, ha auspicato di “avviare immediatamente il confronto con l’Europa a cui seguirà il decreto del Mise che ne definisce i criteri di assegnazione – continua Liuzzi – una misura di 1,3 miliardi che sarà sviluppata per un periodo di 3 anni su tutto il territorio nazionale e obbedendo al principio di neutralità tecnologica. Nel dettaglio si tratta di 5.000 euro per le scuole e i centri per l’impiego, 3.000 euro per le Pmi e 300 euro per le famiglie”.

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“Particolare attenzione verrà data alle famiglie con Isee sotto i 20 mila euro, con la copertura totale del costo dell’abbonamento e una rimodulazione graduale per le famiglie sopra tale soglia – conclude – Verranno stabiliti, inoltre, appositi accordi con le Regioni che permetteranno di venire incontro alle specifiche necessità dei territori”.

Voucher banda ultralarga: ecco a chi spettano

Stando alle stime di Infratel il target potenziale di soggetti destinatari dei voucher include 39.996 plessi scolastici, 561 centri impiego, 3,911 milioni di imprese e 13,8 milioni di linee residenziali. La proposta di Infratel prevede la seguente ripartizione delle risorse: 199 milioni per le scuole, 2,8 milioni per i centri impiego e che rimane equamente ripartito fra pmi e utenze residenziali, alias 548 milioni “pro-capite”. Infratel ha anche messo nero su bianco le stime in merito ai potenziali utenti raggiungibili: “Il Piano Bul prevede al 2020 il raggiungimento di almeno l’85% delle unità immobiliari con copertura di almeno 100 Mb. Su 32 milioni di civici totali e 36,5 milioni di unità immobiliari, prevediamo stando a quanto dichiarato dagli operatori che il 29% delle unità sarà coperto da collegamento over 100 e il 21% specificamente con la fibra. Quindi almeno il 50% delle unità immobiliari di qui al 2021 è potenzialmente incentivabile col piano voucher.

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