Banda ultralarga, Lombardo: "Non solo reti, serve più cultura del digitale" - CorCom

Banda ultralarga, Lombardo: “Non solo reti, serve più cultura del digitale”

L’Ad di Infratel Italia a Smau Napoli: “Comunicazione e formazione fondamentali per spingere cittadini e imprese ad abbandonare i servizi tradizionali”

10 Dic 2015

Andrea Frollà

“Per spingere cittadini e imprese ad abbandonare i servizi tradizionali e scegliere il digitale è necessario puntare su comunicazione e formazione”. Ne è convinto Salvatore Lombardo, amministratore delegato di Infratel Italia, che durante Smau Napoli è intervenuto toccando vari temi.

Tra questi lo stato di penetrazione della rete Internet nel nostro paese, su cui secondo Lombardo pesa molto la mancanza di una vera e propria “cultura del digitale”, cui vanno comunque accompagnati sempre “molti investimenti per realizzare le infrastrutture”.

L’ad della società del gruppo Invitalia, incaricata di attuare il Piano nazionale banda larga e il Progetto strategico banda ultralarga approvato dalla Commissione europea, si è anche soffermato sul divario con alcuni paesi stranieri. “Il nostro Paese non raggiunge il 40% di copertura, in Europa ci sono zone come Malta e Romania ad esempio, dove esiste una rete più moderna perché realizzata ex novo”. A differenza di quanto avvenuto altrove, ha aggiunto, “abbiamo avuto un mancato sviluppo della rete al di fuori di quella telefonica privandoci così di una piattaforma alternativa”.

Il manager ha anche tracciato gli obiettivi a breve termine per il territorio campano, annunciando che “entro l’anno saranno completati i lavori per il completo azzeramento del digital divide in ogni area rurale della Campania eliminando in questo modo ogni barriera allo sviluppo digitale per imprese e cittadini”. Lombardo ha anche spiegato che grazie ai finanziamenti europei Por Fesr 2007-2013 e al contributo finanziario ed operativo di Telecom Italia, “sono a disposizione dei cittadini e delle imprese campane i servizi della nuova rete a banda ultralarga“.