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LE TRATTATIVE

Banda ultralarga, sprint sull’ingresso di F2i in EoF

Alla stretta finale le trattative. Il fondo ha un’opzione per rilevare fino al 30% della società con cui Enel vuole diffondere le Ngn in Italia

09 Dic 2016

F.Me

Stretta finale sul negoziato tra F2i ed Enel per il possibile investimento, da parte del fondo infrastrutturale, in Enel Open Fiber (EoF), la società con cui il colosso guidato da Francesco Starace vuole portare la banda ultra larga in tutta Italia. Le trattative, secondo quanto risulta a Radiocor Plus, continuano a ritmo serrato e potrebbero chiudersi in tempi ragionevolmente brevi, ovvero entro fine anno o al massimo nelle prime settimane di gennaio.

Bocche cucite, ovviamente, sia in Enel sia in F2i sull’esito finale della partita: la fase è delicata, ma già il fatto che il negoziato sia in fase avanzata – secondo gli addetti ai lavori – è un buon indizio sul fatto che possa essere raggiunta un’intesa soddisfacente per tutti. Come noto, nell’ambito della recente cessione di Metroweb a Enel Open Fiber, il fondo guidato da Renato Ravanelli ha ottenuto un’opzione per acquistare fino al 30% della nuova entita’ che derivera’ dalla loro fusione.

Inizialmente, il termine previsto per l’esercizio dell’opzione stessa era il 15 ottobre, poi c’èstato uno slittamento legato anche a varie tematiche di carattere tecnico. A metà ottobre, infatti, F2i ha avviato la fusione per incorporazione in Metroweb di tutte le controllate che operavano nella banda larga a Milano, Genova e Bologna. Nel frattempo, Enel Open Fiber ha deliberato un aumento di capitale da 125 milioni destinato all’ingresso di Cdp Equity, che avrà così lo stesso peso azionario di Enel nella società della banda larga. A breve si dovrebbe così procedere alla fusione tra la stessa Enel Open Fiber e Metroweb, che dovrà ricevere anche il via libera (previsto in tempi stretti) dell’Antitrust europeo: sarà in questo nuovo gruppo che entrerà eventuale F2i. Nel frattempo, l’attività di Enel Open Fiber prosegue al ritmo previsto: finora i lavori di cablaggio nelle prime dieci città previste sono iniziati a Perugia, Cagliari, Venezia, Padova, Bari, Catania, Genova e a breve partiranno anche a Napoli, Palermo e Firenze. In tutto i Comuni italiani interessati dal piano della banda ultra larga (la cosiddetta Fiber to the home) sono 250, per un investimento complessivo di 3,7 miliardi di euro.