Banda ultralarga, Telecom si finanzia da sola con due miliardi - CorCom

Banda ultralarga, Telecom si finanzia da sola con due miliardi

Collocato con successo il bond settennale: cedola fissa all’1,125%. I proventi andranno a finanziare il piano di sviluppo delle nuove reti

20 Mar 2015

F.Me.

Telecom Italia si finanzia la banda ultralarga con due miliardi. L’incasso del bond annunciato ieri, in occasione del cda, servirà infatti a finanziare gli investimenti del piano indiustriale della compagnia che verte, appunto, sullo sviluppo di reti di nuova generazione.

Accantonata, per ora, la partita Metroweb Telecom Italia “balla da sola” così come ripetuto dall’ex incumbent a più riprese. Marco Patuano, in occasione della presentazione annuale dell’Organo di Vigilanza sulla parità di accesso alla rete Telecom: aveva sottolineato la volontà di andare avanti sulla rete da soli: “Lo abbiamo dimostrato da un anno – precisava – Non c’è nessuna ipotesi di lavoro su percorsi societari sulla nostra rete diversi dai nostri investimenti”.

Il collocamento del prestito obbligazionario unsecured equity-linked (annunciato ieri) per un ammontare pari a 2 miliardi è avvenuto con successo. Le obbligazioni avranno scadenza 26 marzo 2022 (7 anni), saranno emesse alla pari, in forma nominativa secondo la legge che regola l’emissione, per un valore nominale unitario pari a euro 100.000 e saranno rimborsate alla pari al loro valore nominale a scadenza. Le obbligazioni pagheranno una cedola fissa del 1,125 % annuo.

Il regolamento delle obbligazioni è previsto per il 26 marzo prossimo. “L’emittente formulerà richiesta per l’ammissione a quotazione delle obbligazioni in un mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione internazionalmente riconosciuto e regolarmente operante individuato dall’emittente entro 30 giorni dalla data del closing”, si legge nella nota diffusa dalla società di tlc – spiega una nota di Telecom – L’emittente ha sottoscritto un accordo di lock-up avente ad oggetto l’emissione da parte dello stesso di azioni e obbligazioni convertibili per un periodo di 90 giorni dalla data del pricing delle obbligazioni, nel limite delle eccezioni d’uso per questo tipo di accordi. I proventi derivanti dalle obbligazioni verranno usati per far fronte al piano di investimenti recentemente annunciato”.

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