Barbieri (Ei Towers): "Nozze con Rai Way non prima di 12 mesi" - CorCom

POLO DELLE TORRI

Barbieri (Ei Towers): “Nozze con Rai Way non prima di 12 mesi”

Il Ceo della società partecipata da Mediaset: “La nostra opas era legittima”. Su Persidera ostacoli antitrust. La semestrale 2017 si chiude con utili e ricavi in rialzo

26 Lug 2017

Antonello Salerno

Il cda di Ei Towers che si è riunito ieri “ha preso atto con soddisfazione dell’archiviazione da parte del Tribunale di Milano, in data 14 luglio 2017, del procedimento avviato nel 2015 dalla Procura di Milano nei confronti degli amministratori pro tempore di Ei Towers” in relazione all’opas su Rai Way. Un pronunciamento che rende di fatto “scalabile” la controllata Rai, e che potrebbe mettere Ei Towers nelle condizioni di riprovare a realizzare quel polo unico delle torri di trasmissione su scala nazionale di cui tanto si è parlato negli ultimi mesi.

A chi si attendeva una risposta su questo punto Guido Barbieri, il Ceo di Ei Towers, impegnato ieri nella conference call con gli analisti dopo la presentazione dei dati finanziari semestrali, ha risposto lasciando aperta una porta, ma non per l’immediato: “Conoscete la nostra posizione. Non è qualcosa che può accadere nei prossimi 12 mesi”, ha detto, sottolineando anche che l’Opas del 2015 “era pienamente legittima, come abbiamo detto molte volte”. Dove i dodici mesi non rappresentano un termine tassativo, ma l’orizzonte temporale indicativo entro il quale il Paese avrà un nuovo governo e una nuova maggioranza parlamentare che possa prendere in mano il dossier e trovare insieme con i player del settore la soluzione più efficace ed efficiente dal punto di vista industriale.

Sarebbe difficile infatti, dopo lo stop all’opas di Ei Towers arrivato nel 2015, che l’esecutivo in carica possa riprendere in mano la questione oggi, a ridosso del periodo elettorale. Sulla strada di una eventuale nuova Opas rimane in ogni caso il decreto ministeriale che fissava le condizioni per la quotazione in borsa della controllata Rai, tra le quali il fatto che il 51% rimanesse in mano pubblica. In ogni caso, se l’obiettivo condiviso sarà quello di creare un polo unico delle torri, non è detto che la strada sia per forza quella di una scalata, e la partecipata Mediaset ha più volte lasciato intendere, nell’ultimo periodo, di essere disposta al dialogo con gli altri operatori del settore. Una battuta anche su Persidera, controllata da Telecom Italia: “E’ qualcosa a cui idealmente guarderemmo, ma visto che siamo consolidati in Mediaset per legge non possiamo fare nulla”, ha detto Barbieri notando che ci sarebbero inoltre da valutare questioni di antitrust. “Persidera – ha concluso – è qualcosa che ci piace ma che non possiamo guardare”.

Intanto il primo semestre 2017 si chiude per Ei Towers con un utile netto di 28,9 milioni, in crescita del 31,6% rispetto allo stesso periodo del 2016. I ricavi caratteristici sono saliti del 5,7% a 130,9 milioni, con ebitda adjusted a 66,4 milioni (+9,6%), pari al 50,8% del fatturato. I risultati, sottolinea una nota, “sono in linea con la guidance comunicata al mercato e con i piani aziendali”. Il capitale investito netto del gruppo è di 793 milioni, il patrimonio netto è pari a 490,1 milioni e l’indebitamento finanziario netto è di 302,8 milioni. Quanto alle prospettive per l’intero 2017, la società ritiene, “considerando le operazioni di acquisizione di asset e società del business tower già effettuate nel periodo e in programma nel secondo semestre, nonché sulla base dell’andamento a oggi prevedibile della gestione”, “di poter conseguire un ebitda adjusted leggermente superiore alla guidance già comunicata al mercato”.