Big data e business intelligence, ecco come cambia lo sport - CorCom

Big data e business intelligence, ecco come cambia lo sport

Alta tecnologia, video e app possono cambiare la gestione e la fruizione degli eventi per atleti e spettatori. L’analisi di Augusto Coriglioni

07 Giu 2016

Augusto Coriglioni

L’utilizzo sistematico dell’ IT nello sport è certamente da riferire al mondo dei motori: pensiamo alla evoluzione della telemetria e l’analisi dei dati in Formula 1, o in MotoGP, che consente di prevedere i comportamenti del mezzo meccanico, definire assetti e strategie di gara e, spesso, prevenire guasti. Anche altre discipline ad alto impatto tecnologico, fanno uso dell’Information Technology e di specialisti all’interno dei team:dai 24 metri classe Coppa America agli attuali velocissimi catamarani nel mondo della vela mentre i migliori tennisti del circuito ATP analizzano le prestazioni proprie e degli avversari:posizione dei piedi nell’esecuzione dei colpi, servizio,zone del campo in cui si è più giocato,velocità di impatto e così via.

Più recentemente, grazie all’analisi delle immagini e dei dati forniti dai sensori, allenatori e giocatori impegnati in sport di squadra possono acquisire informazioni e proiezioni per ottimizzare la tattica,conoscere meglio gli avversari,gestire il possesso palla e persino per ridurre gli infortuni.

Nell’imminenza dei prossimi Campionati Europei di Calcio in Francia non possiamo dimenticare come la Nazionale Tedesca ai Mondiali di calcio del 2014 abbia beneficiato del 12°uomo in campo: i Big Data. Grazie agli insight i campioni teutonici hanno potuto velocizzare i passaggi,aumentare le opzioni di gioco e meglio disporre in campo la squadra.

I movimenti di undici uomini ed un pallone generano milioni di dati; e se combinati alle possibili posizioni e movimenti degli avversari il volume dei dati cresce esponenzialmente.Raccolta e veloce elaborazione dei dati sono fattori determinati per l’efficacia delle analisi sul campo. Allo stesso modo è possibile trasformare in informazioni i dati raccolti seguendo i movimenti e le azioni di un quintetto di basket sul parquet.Qui la velocità ed i rapidi rovesciamenti di fronte rendono più complesso la raccolta dei dati ma le innovative tecniche di ripresa video e le capacità di rielaborazione vengono in soccorso di allenatori e star della NBA.

La tecnologia supporta e supporterà sempre più anche arbitri e giudici di linea. Ma la nuova frontiera , la nuova sfida è la “digitalizzazione” degli impianti;già alcuni Club del calcio Europeo hanno investito nella client experience o , meglio, nella fan experience.Pensiamo al Bayern di Monaco che ha fatto della Allianz Arena quello che oggi è , a nostro avviso, lo stadio moderno:un luogo in cui incontrarsi, fare acquisti, gustare diversi tipi di pasti,fare shopping.

Ma i fan,i tifosi chiedono sempre di più ed occorre garantire loro maggiore interazione,ma anche sicurezza, nel luogo in cui si svolge l’evento sportivo:i biglietti,grazie a economici chip, accoppiati ai posti a sedere evitano occupazioni impropri e con il telefonino gli spettatori potranno ordinare bibite e snack dal proprio posto senza file ed attese consentendo anche migliore gestione delle scorte.

La diffusione degli smartphone “forza” una diversa offerta nel luogo in cui si svolge l’evento.Gli spettatori potranno accedere a statistiche,riverdere azioni,gestire filmati e foto e condividerli sui social e in un network proprio dell’impianto. Potranno scegliere, in aggiunta alla visione dal vivo,la ripresa televisiva di una o più camere disposte nello stadio.

Tutto questo sarà disponibile entro i prossimi 4-6 anni digitalizzando gli impianti sportivi, o meglio realizzandone di nuovi, ponendo al centro lo spettatore ed avendo ben chiara la competizione con il mezzo televisivo e la sfida di riportare le persone negli stadi.

Ancora una volta l’innovazione potrà realizzarsi in Paesi che stanno riconfigurando la propria visione economica ed industriale puntando sulla tecnologia quale leva per progettare e realizzare nuovi modelli di business.

In tutto il Golfo Arabico sono in atto, e ne sono previsti ulteriori ,ingenti investimenti di capitali nello sviluppo di impianti sportivi e di aggregazione:11 nuovi stadi sono pianificati per i prossimi 4-5 anni in Arabia Saudita; nuovi stadi saranno realizzati in occasione della Asian Cup 2019 negli Emirati; in Qatar saranno realizzati 8 nuovi stadi per i Mondiali di calcio del 2022 e non dimentichiamo che prima Doha ospiterà i Mondiali di atletica (2019) e successivamente i Mondiali di nuoto (2023).E la spesa in tecnologia sarà di alcune centinaia di milioni di dollari.

Per realizzare in questi nuovi impianti quanto brevemente descritto sopra, occorreranno investimenti e la collaborazione tra Telco provider, Media e IT. Gli impianti saranno quindi un luogo da vivere prima,durante e dopo l’evento: informazioni sul traffico e come raggiungere il luogo,informazioni meteo,interviste ed analisi pre-evento,mangiare e bere mentre si acquistano gadget del campione amato,scambiare messaggi con i propri amici ospitati in altri settori; rivedere le azioni con instant replay e, grazie alle tecniche proprie dei videogiochi,simulare soluzioni di gioco diverse; commentare poi i risultati,raccogliere dati ed interviste post evento,classificare le prestazioni dei propri beniamini e creare mediateche personali.

Capacità trasmissive e velocità di elaborazione saranno fattori determinanti. I prossimi eventi nel Golfo,non dimentichiamo anche se non sportivo Expo 2020 a Dubai,offriranno una grande opportunità all’industria IT di misurarsi con nuove sfide ed integrarsi sempre più con il nostro vivere quotidiano. E’ evidente che la possibilità di fruizione di eventi dal vivo sempre più ricchi e coinvolgenti,potrà avere impatti sull’industria turistica e del trasporto aereo e quindi portare ad ulteriori investimenti in Information Technology.