Bitcoin finisce sotto la lente di Bankitalia - CorCom

MONETA VIRTUALE

Bitcoin finisce sotto la lente di Bankitalia

Nel mirino tutte quelle le transazioni che potrebbero nascondere operazioni di riciclaggio. “Ci sono segnalazioni sospette di anomale compravendite effettuate a livello internazionale”

09 Lug 2014

A.S.

Le monete virtuali finiscono sotto la lente d’ingrandimento di Bankitalia come possibili strumenti per compiere operazioni illecite. A evidenziare il fenomeno è il rapporto 2013 di Uif, l’Unità di informazione finanziaria per l’Italia.
“Sono in corso approfondimenti sul potenziale rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo dei Bitcoin – afferma Claudio Clemente, direttore della Uif, durante la presentazione del rapporto – anche in considerazione di alcune segnalazioni di operazioni sospette ricevute su anomale compravendite di tale strumento che si vanno definendo a livello internazionale”.

Nei giorni scorsi si era registrato il monito dell’Autorità bancaria europea, che sottolineava come gli istituti finanziari “non dovrebbero acquistare, detenere o vendere” le monete virtuali tipo Bitcoin prima che entri in vigore un regime regolatorio”.

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L’Eba ha identificato più di 70 categorie di rischio dalle monete virtuali, fra cui Bitcoin, in circolazione dal 2009, è la più famosa. Fra i profili di rischio, quelli per gli utenti e per la sicurezza finanziaria, come il potenziale riciclaggio.

A maggio le autorità statunitensi avevano aperto un’indagine su possibili legami tra le società che consentono scambi di Bitcoin e Silk Road, bazar online chiuso lo scorso anno perché accusato di traffici illegali.

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