CRIPTO-ECONOMY

Bitcoin, il balletto delle previsioni. Draper: “Nel 2023 salirà a 250.000 dollari”

Secondo il venture capitalist sarà il pubblico femminile a far decollare il valore della criprovaluta. E una spinta forte arriverà dai commercianti. Ma appena qualche giorno fa la Banca centrale europea ha decretato “la via dell’irrilevanza” dopo lo scandalo Ftx

Pubblicato il 05 Dic 2022

Patrizia Licata

giornalista

bitcoin mining

Bitcoin raggiungerà il valore di 250.000 dollari a metà del 2023, parola del venture capitalist Tim Draper. Per l’investitore poco contano l’attuale fase depressa della criptovaluta più nota o i recenti fallimenti nel mondo delle piattaforme di scambio della finanza virtuale, come Ftx: c’è ancora un enorme potenziale di crescita, ha detto l’esperto intervistato da Cnbc.com.

La previsione: Bitcoin crescerà del 1.400%

Bitcoin dovrebbe salire di quasi +1.400% rispetto al suo prezzo attuale di circa 17.000 dollari perché la previsione di Draper si avveri. Il valore della criptovaluta è crollato di oltre il 60% dall’inizio dell’anno.

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Le valute digitali sono in difficoltà perché una politica monetaria più severa da parte della Fed e una reazione a catena di fallimenti nelle principali aziende del settore – tra cui Terra, Celsius e Ftx – hanno esercitato un’intensa pressione sui prezzi. La scomparsa di Ftx ha anche peggiorato una già grave crisi di liquidità nel settore.

Ma per Draper l’anno prossimo si avvererà la risalita: “Mi aspetto una forte spinta verso la qualità e le criptovalute decentralizzate come bitcoin”.

Le donne sono l’arma segreta del bitcoin

Secondo Draper il primo fattore dietro il vicino exploit del bitcoin sono le donne, un pubblico ancora poco raggiunto dalle criptovalute. “La mia ipotesi è che, visto che le donne controllano l’80% della spesa retail e solo 1 su 7 wallet bitcoin sono attualmente posseduti da donne, questo segmento demografico sta per esplodere”.

Uno studio di Cnbc e Acorns by Momentive ha rilevato che gli uomini investono due volte più delle donne in asset digitali (16% contro 7% ).

Un altro elemento è l’opportunità per i negozianti di risparmiare sulle commissioni bancarie, “circa il 2% su ogni acquisto effettuato in bitcoin anziché in dollari”, afferma Draper. “Una volta che i commercianti si renderanno conto che quel 2% in meno può far raddoppiare il loro utile, bitcoin sarà usato ovunque”.

Infine, secondo Draper anche il cosiddetto bitcoin halving, ovvero il dimezzamento del guadagno per i minatori di bitcoin nel 2024 darà una spinta al mercato, perché verranno estratte molte più monete digitali.

Analisti divisi sul futuro della criptovaluta

La voce di Draper in questo momento è fuori dal coro. La scorsa settimana, l’investitore Mark Mobius ha detto alla Cnbc che bitcoin potrebbe crollare a 10.000 dollari l’anno prossimo, una flessione di oltre il 40% rispetto ai prezzi correnti. Il co-fondatore di Mobius Capital Partners aveva correttamente previsto il calo a 20.000 dollari quest’anno.

Ancora più drastici gli analisti di Standard Chartered, secondo cui bitcoin potrebbe crollare a 5.000 dollari l’anno prossimo, un livello che segnerebbe un crollo di circa il 70% rispetto al prezzo di lunedì di poco più di 17.000 dollari per un bitcoin.

In una nota intitolata “The financial-market surprises of 2023”, Standard Chartered ha delineato una serie di possibili scenari che “sentiamo sottovalutati dai mercati”.

“I rendimenti precipitano insieme alle azioni tecnologiche e, anche se la svendita di bitcoin rallenta, il danno è stato fatto. Sempre più società e exchange di criptovalute si trovano in crisi di liquidità, portando a ulteriori fallimenti e a un crollo della fiducia degli investitori negli asset digitali“, si legge nella nota di Standard Chartered.

La Bce: “Bitcoin sulla via dell’irrilevanza”

Nei giorni scorsi la Banca centrale europea ha dichiarato che il bitcoin potrebbe essere diretto verso la “strada dell’irrilevanza”. “Il valore del bitcoin ha raggiunto un picco di 69.000 dollari nel novembre 2021, per poi scendere a 17.000 dollari a metà giugno 2022. Da allora, il valore ha oscillato intorno ai 20.000 dollari. Per i sostenitori del bitcoin, questa apparente stabilizzazione rappresenta una pausa sulla strada verso nuove vette: più probabilmente, però, si tratta di un ultimo sussulto indotto artificialmente prima di imboccare la strada dell’irrilevanza, come era già prevedibile prima che Ftx fallisse e facesse scendere il prezzo del bitcoin ben al di sotto dei 16.000 dollari”, afferma l’articolo.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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