LA PIATTAFORMA DI CALCOLO

Bloccare Internet a fini politici, qual è l’impatto economico?

L’Internet Society lancia NetLoss, uno strumento che misura in soldoni il danno generato dallo stop all’accesso per decisione dei governi. L’oscuramento in Sudan ad aprile è costato 3 milioni di dollari e la perdita di 560 posti di lavoro. In Pakistan quello di maggio si stima abbia mandato in fumo 13 milioni e quello di giugno in Guinea quasi mezzo milione

Pubblicato il 06 Lug 2023

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Qual è l’impatto economico delle interruzioni di Internet in tutto il mondo? A stabilirlo è il calcolatore NetLoss, lanciato dalla Internet Society:  ospitato sulla piattaforma Pulse che tiene traccia e analizza le chiusure, lo strumento utilizza un quadro econometrico rivoluzionario per comprendere gli impatti delle chiusure e fornisce un livello senza precedenti di rigore e precisione nella stima del loro danno economico. Secondo il calcolatore, le chiusure di Internet a livello globale hanno raggiunto un livello record nel 2022, con i governi di tutto il mondo che hanno ordinato la limitazione o il blocco dell’accesso e dei servizi a Internet durante disordini civili, esami scolastici e durante le elezioni, il che ha comportato gravi conseguenze economiche.

Gli impatti delle chiusure nel 2023

I risultati del calcolatore rivelano che la chiusura in Sudan nell’aprile 2023 sia costata al paese più di 3 milioni di dollari, oltre alla perdita di 560 posti di lavoro, mentre quella  in Pakistan nel maggio 2023 è costata più di 13 milioni di dollari, oltre a un aumento della disoccupazione. La chiusura in Guinea nel giugno 2023 è invece costata al paese quasi mezzo milione di dollari e la perdita di posti di lavoro.

Le possibili conseguenze delle chiusure di Internet

I governi spesso credono erroneamente che le interruzioni di Internet placheranno i disordini, fermeranno la diffusione della disinformazione o ridurranno i danni causati dalle minacce alla sicurezza informatica. Ma le chiusure sono estremamente dirompenti per l’attività economica: bloccano l’e-commerce, generano perdite in transazioni urgenti, aumentano la disoccupazione, interrompono le comunicazioni business-clienti e creano rischi finanziari e reputazionali per le aziende. Danneggiano anche la crescita di un paese poiché la ricerca mostra che l’adozione di Internet ha un impatto positivo sul prodotto interno lordo.

La Internet Society si oppone da tempo alla pratica delle chiusure di Internet e sollecita tutti i governi ad astenersi dall’attuarle a causa del danno che infliggono all’economia, alla società civile e all’infrastruttura Internet di una nazione. Con NetLoss, le organizzazioni e i sostenitori possono dimostrare ai governi e alle autorità di regolamentazione in che modo una chiusura avrà un impatto negativo sull’economia della loro nazione. Oltre al costo stimato di un arresto di Internet (ovvero la perdita di Pil), il calcolatore NetLoss di Internet Society stima anche la variazione del tasso di disoccupazione a causa di una chiusura, la quantità di investimenti diretti esteri (Ide) persi a causa di una chiusura e il rischio di chiusura.

Un “passo avanti” contro la pratica delle chiusure

“L’aumento globale delle chiusure di Internet mostra che i governi continuano a ignorare le conseguenze negative dell’indebolimento della natura aperta, accessibile e sicura di Internet globale – afferma Andrew Sullivan, presidente e ceo della Internet Society -. Il calcolatore è un importante passo avanti per la comunità di giornalisti, responsabili politici, tecnologi e altre parti interessate che stanno respingendo la pratica dannosa delle interruzioni di Internet. La sua metodologia innovativa e completamente trasparente aiuterà a mostrare ai governi di tutto il mondo che chiudere Internet non è mai una soluzione”.

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