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LA PREVISIONE

Blockchain, diminuiscono le aspettative degli utenti (e i rischi)

I dati Kaspersky Lab: cresce la consapevolezza del possibile raggio d’azione della distributed ledger technology, e il numero dei pagamenti in criptovalute è destinato a contrarsi

27 Dic 2018

Nel 2018 il mondo della blockchain e delle criptovalute ha interessato i cybercriminali di tutto il mondo, attratti da obiettivi molto allettanti dal punto di vista del possibile guadagno economico. Il mining malevolo per la produzione di criptovalute ha, in parte, prevalso sulla minaccia principale degli ultimi anni: quella determinata dall’impiego dei ransomware. È stato appurato che, per i cyberciminali, è più sicuro fare mining in modo discreto su dispositivi infetti piuttosto che chiedere un riscatto tramite un ransomware, attirando così l’attenzione. I ransomware restano, comunque, una delle principali minacce in azione, in quanto metodi molto efficaci per l’infezione dei dispositivi e la sottrazione di denaro a danno di utenti singoli o aziende.

Tuttavia, secondo gli analisti di Kaspersky Lab, nella seconda metà del 2018, il mondo contraddistinto da blockchain e monete digitali ha affrontato grandi cambiamenti, primo fra tutti, la discesa dei prezzi delle criptovalute. L’impatto del fenomeno è stato percepito ovunque, determinando un rapido declino dell’interesse delle persone, dell’attività delle crypto-community e dei trader e, di conseguenza, nella risposta dei criminali informatici al fenomeno.

In questo contesto, Kaspersky Lab ha avanzato tre previsioni rispetto allo scenario che il mondo delle criptovalute dovrà affrontare nel 2019. Innanzitutto, si assisterà al ridimensionamento delle aspettative riguardo l’uso della blockchain in campi diversi da quelli delle monete virtuali. Questo trend sarà determinato non tanto dalle evoluzioni tecnologiche, ma dalla consapevolezza delle persone e delle aziende di quanto possa essere effettivamente ristretto il raggio d’azione della blockchain e il suo possibile impiego. Un uso efficiente della blockchain, in ambiti diversi da quelli che riguardano le valute digitali, è stato già esplorato e sperimentato negli ultimi anni, con pochi risultati comprovati. Gli esperti di Kaspersky Lab ritengono che, nel 2019, le persone e le realtà professionali smetteranno di riporre la loro fiducia nella blockchain, in caso di applicazione ad ambiti diversi da quelli che riguardano strettamente le criptovalute.

Secondo Kaspersky, inoltre, diminuirà inoltre il numero dei pagamenti in valute digitali: nel 2017 diversi fornitori di beni e di servizi dichiararono di essere disponibili a ricevere pagamenti in criptovalute. Tuttavia, a causa delle alte commissioni (un grave problema verificatosi nel 2017), dei trasferimenti lenti, del prezzo alto per quanto riguarda l’integrazione e, cosa ancora più importante, dello scarso numero di clienti, il loro impiego come moneta di pagamento è venuto meno.

Si sottolinea infine l’impossibilità di tornare ai tassi di cambio stratosferici registrati nel 2017. Fino a gennaio 2018 sono stati registrati grandi alti e bassi nel valore dei tassi di cambio dei Bitcoin. Kaspersky Lab ritiene che, nell’anno che verrà, non si assisterà di nuovo ad un fenomeno del genere. L’interesse al mondo delle criptovalute è legato ad un pubblico piuttosto limitato, per cui, una volta raggiunto il livello di saturazione, i tassi di cambio non potranno più subire grosse oscillazioni.

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