Blockchain, sarà una rivoluzione al femminile? - CorCom

Blockchain, sarà una rivoluzione al femminile?

Nelle mani di Perianne Boring, a capo della Camera di Commercio Digitale americana, l'”evangelizzazione” a livello mondiale sull’uso della tecnologia candidata a rivoluzionare le transazioni finanziarie e non solo. Il super esperto Don Tapscott: “Coinvolgimento delle donne determinante per sviluppo ecosistema”

14 Lug 2016

Mila Fiordalisi

“Poter contare su un numero più elevato di donne nell’ecosistema blockchain porterebbe ad una maggiore collaborazione e a una governance più attenta”: è la tesi sostenuta da Don Tapscott, uno dei massimi esperti al mondo di blockchain nonché autore del libro “Blockchain Revolution: How the technology behind bitcoin is changing money, business, and the world” scritto a quattro mani insieme con il figlio Alex Tapscott.

La tecnologia balzata agli onori della cronaca grazie all’esplosione dei bitcoin e considerata da molti “rivoluzionaria” per le sue potenzialità di adozione dal mondo della finanza a quello della sanità passando per i trasporti e persino la musica, può dunque aprire opportunità di lavoro e contribuire all’abbattimento del gender gap. Vero è però che al momento sono molto poche le donne che gravitano attorno al blockchain e ancor meno quelle che hanno ruoli di “leadership”. “Il ‘movimento’ blockchain è popolato perlopiù da uomini”, scrivono i Tapscott nel loro saggio “ma ci sono donne di alto profilo a capo di aziende del comparto e alcune imprenditrici di valore”, si legge ancora.

Perianne Boring è una delle più accreditate ed è considerata una “guru” del blockchain. Fondatrice e presidente della Camera del Commercio digitale americana, la principale associazione al mondo rappresentativa degli “asset” dell’industria digitale e anche della “filiera” blockchain, Ms Boring si è posta come obiettivo quello di far conoscere il più possibile le potenzialità del blockchain a livello mondiale. Già accreditata presso numerosi governi e istituzioni, Boring punta a espandere gli orizzonti del blockchain ossia a renderne noti gli utilizzi anche al di fuori del mondo della finanza e bancario. E fra le sue missioni c’è anche un maggior coinvolgimento delle donne nella partita.

Ad oggi le figure femminili in qualche modo operative sul fronte blockchain sono solo il 9% del totale ma sono numerosi gli esperti convinti che la discesa in campo delle donne sarebbe fondamentale per “accreditare” la tecnologia ossia per spingerne la diffusione in tempi rapidi. L’assenza di “mentor” femminili rappresenta però una barriera all’ingresso: “Le donne devono prepararsi ad affrontare un ambiente di lavoro in cui c’è squilibrio di genere notevole. Ma bisogna essere coraggiose e acquisire consapevolezza che si è nel posto giusto al momento giusto”, evidenzia Boring. Il blockchain potrebbe addirittura diventare il nuovo paradigma digitale al femminile: le donne vantano già posizioni di rilievo in diverse funzioni e hanno battuto gli uomini nell’universo media. Con il blockchain potrebbero fare il grande salto, ne è convinta Boring.