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IL PROVVEDIMENTO

Bonus docenti, niente sanzioni ad Amazon

L’Antitrust chiude l’istruttoria che puntava a verificare se l’azienda avesse messo in campo pratiche commerciali scorrette. Il gigante dell’e-commerce si impegna a dimostrare di aver posto rimedio alle criticità entro 60 giorni

12 Mar 2018

Antonello Salerno

L’autorità Antitrust chiude l’istruttoria nei confronti di Amazon sulle “pratiche commerciali scorrette” rispetto alla “Carta del docente” senza sanzioni pecuniarie, accettando gli impegni della società per “sanare” la situazione e vincolandola a presentarne entro 60 giorni le prove di attuazione.

L’authority era impegnata da maggio 2017 ad accertare le violazioni del codice del Consumo del gigante dell’e-commerce sui buoni Miur, che consentono ai docenti accreditati tramite Spid di creare uno o più buoni elettronici di spesa fino a un importo di 500 euro annui in libri, e-book, pc, corsi di formazione, iscrizione a corsi di laurea, spettacoli teatrali.

Secondo l’accusa Amazon non è stata abbastanza chiara nello specificare che con la “Carta del docente” fosse possibile acquistare soltanto prodotti venduti direttamente dal gigante dell’e-commerce, e non quelli venduti attraverso la piattaforma da soggetti terzi. E in più avrebbe “condizionato gli acquisti” con la conversione dei buoni spesa governativi in “codici promozionali”, il cui intero ammontare veniva scalato al momento della conversione, e cioè prima del loro effettivo utilizzo, senza che fosse più possibile riconvertire i codici Amazon in buoni spesa governativi in caso di mancato acquisto o parziale utilizzo, “rendendo quindi impossibile utilizzare la somma (o parte di questa) presso un altro esercente”.

Per venire a capo della questione Amazon aveva presentato il 14 luglio 2017 una prima proposta di impegni rigettata dall’authority. A questo era seguita una richiesta di proroga, concessa, e – il primo dicembre 2017 – una “revisione” degli impegni, che “prevede una radicale modifica delle modalità di implementazione dell’iniziativa Carta del docente – spiega l’Antitrust – oltre all’inserimento di chiarimenti relativi ai beni acquistabili nell’ambito dell’iniziativa”, con la società che ha già cambiato “le informazioni presenti all’interno del proprio sito nelle pagine dedicate all’iniziativa – spiega l’authority – modificando il product alert”.

Alla luce di tutto questo, e ascoltato anche il parere di Agcom, l’Antitrust ha ritenuto “che gli impegni presentati dalla società Amazon siano idonei a far venir meno i possibili profili di scorrettezza della pratica commerciale oggetto di istruttoria”, e di “poter chiudere il procedimento senza accertare l’infrazione”, deliberando di “rendere obbligatori gli impegni proposti il primo dicembre 2017”, pubblicando “a sua cura e spese gli impegni assunti”. “In caso di inottemperanza alla presente delibera  – conclude l’Antitrust – l’Autorità applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 5.000.000 euro”, e “può disporre la sospensione dell’attività di impresa per un periodo non superiore a trenta giorni”.

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Antonello Salerno

Professionista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all'Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un'agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, su CorCom, nel 2013. Mi muovo su tutti i campi dell'economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

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