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IL CONTEST

Booking rilancia sul turismo sostenibile, digitale chiave di volta

Via alla terza edizione del Booking Booster, il programma di accelerazione dedicato alle startup che sviluppano tecnologie innovative per il settore. Ecco come candidarsi

02 Nov 2018

Federica Meta

Giornalista

Via alle candidature per la terza edizione di Booking Booster, il programma di accelerazione per start-up attive nel campo del turismo sostenibile. Si possono candidare al contest targato Booking tutte le imprese innovative impegnate a fornire soluzioni tecnologiche alle principali sfide che ostacolano lo sviluppo del turismo sostenibile. I partecipanti al programma avranno la possibilità di ricevere supporto economico dal fondo di 2 milioni di Euro messo a disposizione da Booking.com per l’iniziativa.

“Il programma è giunto alla terza edizione e siamo sempre più felici di vedere lo spirito imprenditoriale delle start-up che inviano la propria candidatura per il Booking Booster. Le soluzioni che propongono sono di grandissima ispirazione per quanto riguarda settori chiave come la ridistribuzione dei flussi turistici, la creazione di nuove opportunità economiche per le donne, la promozione della crescita inclusiva per le comunità con scarse risorse e lo sviluppo di soluzioni high-tech per mantenere le destinazioni di tutto il mondo in ottima salute e permettere loro di prosperare – spiega dichiara Gillian Tans, Presidente e CEO di Booking.com – Crediamo fermamente che la tecnologia abbia il potere di trasformare in meglio il modo in cui possiamo scoprire il mondo e non vediamo l’ora di poter supportare le realtà più innovative del futuro, che già oggi stanno cercando di avere un impatto durevole e sostenibile sul settore dei viaggi in generale”.

Quattro le aree principali su cui concentrare lo sforzo innovativo delle start-up, a cominciare dallo sviluppo di soluzioni in grado di distribuire gli effetti economici e sociali del turismo in maniera più sostenibile.

Il sovraffolamento di alcune delle destinazioni più amate del mondo è uno dei problemi più attuali e urgenti quando si parla di turismo sostenibile. Diverse imprese stanno già collaborando con città come Amsterdam, Venezia e Barcellona per tentare di trovare soluzioni innovative a questi problemi. I numeri del turismo internazionale crescono sempre di più: per capire la portata di questo cambiamento, basti pensare che nel 1950 si contavano 25 milioni di arrivi internazionali, mentre nel 2017 ne sono stati registrati 1,3 miliardi. Le previsioni dell’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite indicano che il trend continuerà a crescere del 3,3% annuo fino al 2030, quando 1,8 miliardi di viaggiatori solcheranno i confini internazionali.

Altro tema chiave sarà l’abolizione del gender gap attraverso la tecnologia di viaggio. A livello globale, la partecipazione delle donne in età lavorativa (25-54 anni) al mercato del lavoro raggiunge il 64% rispetto al tasso di partecipazione degli uomini (94%), e al momento ldifferenza salariale tra i due sessi ha raggiunto il 23%. L’uguaglianza di genere e l’inclusione delle donne sono uno degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile stabiliti dalle Nazioni Unite, oltre a essere temi che stanno particolarmente a cuore anche a Booking.com. La portata di questo tema è ben rappresentata dal numero crescente di start-up che in tutto il mondo stanno proponendo concetti e modelli di business innovativi per servizi relativi al mondo dei viaggi, che possano aiutare le donne a diventare economicamente indipendenti.

Un esempio di grande ispirazione per questo movimento di ampio respiro a favore dell’uguaglianza di genere è il programma Women on Wheels di Sakha Consulting, una delle iniziative finanziate tramite l’edizione del 2018 del Booster. Nei prossimi due anni infatti, questo progetto fornirà un mezzo di sostentamento tramite il settore dei trasporti per oltre 1.000 donne con scarse risorse economiche che, diventando conducenti di taxi per sole donne, guadagneranno complessivamente 2 milioni di Euro. Questo servizio permetterà alle donne indiane di muoversi autonomamente in completa sicurezza e le corse previste per i prossimi due anni sono circa un milione.

Focus anche sulla promozione della crescita inclusiva delle comunità locali con scarse risorse. Una ricerca del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente citata molto di frequente stima che per ogni 100 dollari spesi dai turisti provenienti dai paesi più ricchi durante una vacanza solo 5  restano effettivamente nel paese in cui sono spesi, andando a vantaggio della comunità locale e della destinazione stessa. Questa è un’ottima opportunità per le aziende che operano nel settore dei viaggi per aiutare le comunità locali a beneficiare in modo più equo dei vantaggi del turismo globale e promuovere un modello di crescita più inclusivo per l’intero settore dei viaggi. Secondo una ricerca recente di Booking.com, quasi due terzi dei viaggiatori (65%) vorrebbe trovare prodotti più locali rispetto ai soliti souvenir, mentre più della metà dei viaggiatori globali (53%) sarebbero interessati a partecipare a esperienze organizzate dalla comunità locale, se ciò potesse aiutare a mitigare l’impatto negativo del turismo.

Le sfide ambientali sono un altro tema su cui molte start-up si stanno concentrando all’interno del settore del turismo sostenibile. I problemi da contrastare più nell’immediato riguardano la mancanza di accesso all’acqua potabile, l’inquinamento dovuto all’uso eccessivo della plastica e il progressivo esaurimento delle risorse naturali. Anche se il 70% della superficie terrestre è ricoperta dall’acqua, solo il 2,5% è potabile e la maggior parte si trova sottoforma di ghiaccio.

Secondo le Nazioni Unite, l’utilizzo di acqua è aumentato di oltre il doppio rispetto all’aumento della popolazione durante il secolo scorso. Per le comunità che vivono in zone con scarsità di acqua, ciò significa dover dipendere dall’acqua in bottiglia, con ulteriori conseguenze negative sull’ambiente e costi più elevati. Sempre secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, a livello globale vengono prodotti circa 300 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica ogni anno, più o meno l’equivalente del peso dell’intera popolazione umana. La maggior parte di questi rifiuti finisce nei fiumi e nei mari, inquinando le riserve d’acqua in tutto il mondo, minacciando gli ecosistemi marini e sporcando spiagge e località costiere.

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