LO STUDIO

Boom del “fleet management”, big data e Internet delle cose la nuova frontiera

Berg Insight rileva un tasso di crescita del 15,5% per il mercato negli Usa. E ora i provider puntano a diversificare l’offerta basata sulle tecnologie di nuovissima generazione: in pole macchine agricole e cantieristica

09 Nov 2015

Patrizia Licata

Erano 4,5 milioni i sistemi di gestione di flotte e di mezzi mobili su strada (fleet management systems) usati in flotte di veicoli commerciali in Nord America nel quarto trimestre del 2014, ma con un tasso di crescita del 15,5% (Cagr) il numero arriverà a 9,7 milioni nel 2019, rivela l’ultima ricerca di Berg Insight.

Anche in America Latina si prevede un incremento di questi sistemi dai 2,1 milioni del quarto trimestre del 2014 a 4,1 milioni nel 2019, grazie a un tasso di crescita annuale composito del 14,6%.

I principali 15 fornitori di sistemi di fleet management nelle Americhe hanno oggi una base installata combinata di oltre 3,5 milioni di unità attive nel continente e i primi 5 player da soli rappresentano 2 milioni di unità, rivela ancora Berg Insight. I maggiori solution providers, come Fleetmatics, Omnitracs, Trimble, Telogis e Zonar Systems, hanno tutti più di 300.000 unità attive su questo mercato. Berg Insight prevede che il traguardo di un milione di unità di fleet management su scala globale sarà superato da almeno uno dei fornitori di soluzioni entro il 2018.
 


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Uno dei trend più significativi emersi negli ultimi anni in questo settore è quello che sta portando i providers di soluzioni di fleet management per veicoli commerciali a diversificare la propria offerta per supportare altri tipi di asset: diversi fornitori ora offrono soluzioni integrate che possono essere impiegate anche su veicoli off-highway (come le macchine agricole o per la cantieristica), non-powered assets (un’ampia categoria che spazia dai container delle navi ai bancomat, dalle unità di refrigerazione alle barche lasciate ferme per l’inverno) e altre flotte non di veicoli in aggiunta ai veicoli commerciali tradizionalmente coperti dai fornitori di soluzioni di fleet management.

“Questo permette a chi possiede delle flotte di controllare e gestire tutte le loro proprietà business-critical con la stessa interfaccia di backoffice, usando applicazioni e strumenti di reportistica già noti”, sottolinea Rickard Andersson, Senior Analyst di Berg Insight. Al tempo stesso i fornitori di telematica per flotte riescono ad alimentare la crescita degli utenti anche sui mercati maturi che si avvicinano al picco di penetrazione. “L’uso della telematica è relativamente alta per veicoli come camion e camper in Nord America, ma non si può dire lo stesso di altri tipi di asset usati dalle stesse aziende proprietarie di queste flotte”, osserva Andersson. Perciò il tracciamento delle proprietà rappresenta un potenziale tutto da esplorare e sfruttare per i fornitori di telematica che sono disposti a diversificare la loro offerta. Molti altri players attivi nei settori più ampi dei Big data e della Internet of Things possono considerare di trovare un posto su questo mercato.

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