INTERNET

Boom del traffico dati, Ue e Berec affilano le armi

La Commissione e l’Ente europeo dei regolatori si preparano alle potenziali “crisi” di connettività. Messo a punto un vademecum per aiutare gli operatori a gestire la crescente domanda di banda

20 Mar 2020

Antonio Dini

La Commissione europea e il Berec hanno preparato una dichiarazione congiunta su come far fronte all’aumento della domanda di connettività di rete a causa della pandemia di coronavirus e hanno istituto un processo speciale per essere pronti a rispondere a qualsiasi crisi di approvvigionamento nella rete di telecomunicazioni.

La Commissione europea e il Berec (Body of European Regulators for Electronic Communications), stanno partecipando allo sforzo collettivo di sostegno alle aziende che continuano le loro attività e mantengono i cittadini in contatto attraverso Internet durante questi periodi senza precedenti, scrivono le due aziende nella nota congiunta.

Gli operatori di telecomunicazioni che forniscono accesso a Internet a imprese e cittadini – continua la nota – svolgono un ruolo fondamentale nella risposta alla crisi. Molti operatori hanno già adottato misure per far fronte alla distribuzione anomala del traffico legata al lavoro a distanza e all’istruzione online e stanno ad esempio ridistribuendo la capacità del network su reti regionali e locali in base al modello di traffico modificato sia in termini di fasce orarie che per geografia.

I dati raccolti finora dagli operatori europei indicano che il crescente traffico della rete internet non ha portato ancora a delle congestioni. Ma anticipando questo possibile problema la Commissione e il Berec hanno preparato una procedura. Rimanendo convinti entrambi gli enti della necessità di assicurare una Open Internet in Europa (come previsto anche dal regolamento 2015/2120, che vieta i blocchi o le misure di rallentamento o messa in priorità del traffico) i due enti ritengono che siano autorizzate in quanto ragionevoli delle misure di gestione del traffico di rete. La ragionevolezza sta nella trasparenza, nell’intento non discriminatorio e nella proporzionalità delle norme in questione. Le misure non possono poi monitorare il tipo di contenuto e devono essere mantenute solo per lo stretto necessario.

Pertanto secondo i due enti gli operatori sono autorizzati ad applicare delle misure eccezionali di gestione del traffico per prevenire la potenziale congestione delle reti e mitigare gli effetti del momento eccezionale che stiamo vivendo, provocato dalla pandemia del coronavirus.

Nel piccolo vademecum preparato all’interno della dichiarazione congiunta i due enti stabiliscono che gli operatori debbano effettuare una stima dei carichi sulla loro rete con un riferimento allo stesso periodo degli anni precedenti. Inoltre, un blocco imprevedibile del traffico richiede che ci siano dei requisiti di inevitabilità, impossibilità di prevederlo e gestirlo nell’immediato. E infine che nel mettere in essere delle azioni di contrasto al picco di traffico eccezionale queste misure siano proporzionate in modo tale che sia comunque garantito l’accesso a Internet a tutti gli utenti mentre vengono gestiti gli effetti negativi della congestione causata dal picco del traffico.

Infine, nel caso vengano messi in atto comportamenti miranti a mitigare i i picchi di traffico e il sovraccarico della rete, gli operatori sono comunque tenuti a comunicarlo alla Commissione e al Berec.

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