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Brennercom brevetta i data center del futuro

Risparmi fino a 250mila euro l’anno con le nuove soluzioni “climatizzate”. L’Ad Karl Mafredi: “Energia tema chiave in un efficiente sistema informatico”

04 Nov 2014

Antonello Salerno

Far scendere e tenere sotto controllo la temperatura all’interno dei data center, riducendo fino al 50% i consumi energetici. Lo consentirà la soluzione brevettata da Brennercom, sul sistema sviluppato da Luca Mattolin, team leader del reparto Infrastructure ed Energy manager dell’azienda. “Gli apparati tecnologici concentrati nei data center e nelle sale server assorbono molta energia – spiegano dall’azienda, che conta sui data center di Bolzano, Trento e Innsbruck – Nello stesso tempo, producono anche calore che dev’essere smaltito, consumando quasi altrettanta energia. Nel complesso, una bolletta elettrica, che nel caso di Brennercom è dell’ordine di un milione di euro, per quasi la metà è rappresentata dal solo raffreddamento degli spazi tecnologici”.

La nuova soluzione consiste in un sistema che distribuisce l’aria fredda direttamente all’interno degli armadi degli apparati tecnologici: attraverso diffusori a feritoie è in grado di localizzare l’immissione di aria fredda indirizzandola a servizio dei server e delle unità a disco, dove cioè è più necessaria, e questo rende il sistema innovativo rispetto a quelli utilizzati finora. La distribuzione, così, avviene in uno spazio circoscritto e completamente isolato dall’ambiente esterno, riducendo drasticamente la quantità di aria “lavorata”, dal momento che i volumi da raffreddare sono minori e che c’è la possibilità di controllare la pressione dell’aria immessa.

I vantaggi principali di questa nuova soluzione sono tre, secondo quanto sperimentato da Brennercom: la riduzione del fabbisogno elettrico del 30 per cento rispetto ai sistemi utilizzati finora per gli stessi scopi, l’abbassamento dell’inquinamenot acustico all’interno del data center, e la totale libertà di scelta nella disposizione degli armadi. Combinando i tre aspetti, secondo le stime dell’azienda, i consumi per il raffreddare le “sale macchine” informatiche possono arrivare, in condizioni ideali, a dimezzarsi rispetto alle soluzioni tradizionali.

In certe specifiche condizioni, poi, quando cioé all’esterno dei data center le temperature sono inferiori ai 15 gradi, il sistema utilizza un raffrescamento naturale che prevede l’entrata in funzione di una serie di “ventilatori intelligenti”, che hanno il compito di spingere e incanalare l’aria negli scambiatori di calore senza che si debbano utilizzare sistemi di compressione. Questi entreranno in funzione gradualmente al superamento della soglia, per una riduzione dei consumi che arriva nelle condizioni ideali all’80%, e che nella media dell’anno è superiore al 30%.

“Il tema dell’energia è sempre più rilevante in un efficiente sistema informatico – afferma Karl Manfredi, amministratore delegato di Brennercom – Siamo particolarmente orgogliosi di aver adottato soluzioni che si traducono non solo in vantaggi per Brennercom e per i suoi clienti, ma anche in un beneficio per l’ambiente. La soluzione apre infatti una strada che potrà essere sfruttata anche da altre imprese e organizzazioni”.

Il nuovo brevetto di Brennercom contribuisce così all’abbattimento di una delle maggiori voci di costo nella gestione dei grandi sistemi informatici, ma nello stesso tempo ha il vantaggio di essere eco-sostenibile, riducendo i consumi e di conseguenza le emissioni di CO₂. “Anche il risultato economico è considerevole – spiegano da Brennercom – e si traduce in un deciso taglio della bolletta elettrica. La minor spesa è oggi vicina ai 200 mila euro l’anno. A regime, con l’avvio dei nuovi progetti, potrà arrivare a più di 250 mila euro”.
Le novità non si esauriscono con il raffreddamento dei data center: altri interventi hanno riguardato i sistemi di illuminazione, che con l’espansione e il rinnovamento delle server farm hanno visto l’adozione di tecnologie Led a bassissimo consumo.

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