PNRR

Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni

In Gazzetta il bando: si punta a finanziare attività di valorizzazione promosse da università, enti pubblici di ricerca e Irccs attraverso progetti Proof of Concept. Domande dal 24 settembre al 31 ottobre

15 Set 2022

Federica Meta

Giornalista

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Oltre 8 milioni – 8,5 milioni per essere orecisi – di risorse  Pnrr per sostenere attività di valorizzazione dei brevetti promosse da Università, Enti pubblici di ricerca e Irccs attraverso progetti Proof of Concept (PoC).

È quanto prevede il nuovo bando del Ministero dello sviluppo economico, pubblicato in Gazzetta ufficiale, che rende operativa la misura destinata a sostenere lo sviluppo delle invenzioni brevettate dal mondo della ricerca al fine di favorire il trasferimento tecnologico e l’innovazione da parte del sistema industriale.

A partire dal 24 settembre e fino al 31 ottobre 2022 sarà possibile presentare i progetti la cui realizzazione rientra tra le linee di intervento della riforma della proprietà industriale adottata dal ministro Giancarlo Giorgetti.

Cosa finanzia il bando

Con la pubblicazione del bando diventa operativa la misura, finanziata esclusivamente con risorse del Pnrr, destinata a sostenere il percorso di innalzamento del livello di maturità delle invenzioni brevettate dai soggetti appartenenti al mondo della ricerca affinché possano diventare oggetto di azioni di sviluppo anche, e soprattutto, da parte del sistema imprenditoriale.

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Verranno sostanzialmente finanziate le attività di valorizzazione dei brevetti promosse dalle Università, dagli Enti pubblici di ricerca e dagli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico attraverso i progetti PoC (proof of concept).

Per l’attuazione del bando la Direzione generale si avvale dell’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A.-Invitalia, quale soggetto gestore in base ad un rapporto di collaborazione disciplinato da apposita convenzione stipulata il 28 luglio 2022.

I progetti finanziati concorreranno a raggiungere il target previsto dal Pnrr.

Come funzionano i bandi Proof of concept

Il Bando Proof of concept (PoC) è suddiviso in due macro fasi di attività
La prima fase, quella relativa alla presentazione di un Programma di valorizzazione da parte dei soggetti ammissibili prevede che sia presentato un programma che contenga
una proposta di piano di azioni/interventi finalizzato alla valorizzazione di uno o più brevetti e/o domande di brevetto attraverso progetti di PoC (articolo 3 del Bando) detenuti dai predetti soggetti.

Tale fase si concluderà con una comunicazione di ammissione/non ammissione al finanziamento sulla base della valutazione formale e sostanziale dei programmi presentati . In questa prima fase, pertanto, deve essere fornita una descrizione del proprio portafoglio brevetti e una indicazione previsionale del numero dei brevetti e dei relativi progetti di PoC che saranno oggetto di finanziamento.

La seconda fase coinvolge solo i soggetti che hanno presentato un programma ammesso al finanziamento. Tali soggetti dovranno procedere con la selezione puntuale dei brevetti e/o domande di brevetto oggetto di progetti di PoC; il progetto di PoC è un percorso di valorizzazione di un singolo brevetto o domanda di brevetto tramite l’innalzamento del suo livello di maturità tecnologica. Tale fase comprende anche la successiva attuazione delle attività previste dai singoli progetti di PoC e potrà avere una durata massima di 18 mesi.

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