Brevetti tech, Daimler pagherà Nokia: ecco l'accordo - CorCom

IL CASO

Brevetti tech, Daimler pagherà Nokia: ecco l’accordo

Le due società chiudono la battaglia legale sulle licenze relative alle soluzioni per le telecomunicazioni mobili. Restano riservati i dettagli dell’intesa. E ora la casa finlandese dovrà risolvere una disputa simile con Continental

01 Giu 2021

Domenico Aliperto

Si chiude la battaglia legale che ha portato Daimler e Nokia a una lunga disputa sui brevetti tecnologici nei tribunali tedeschi oltre che di fronte alla Commissione Europea. In un comunicato, i due gruppi spiegano che “Nokia concede in licenza la tecnologia delle telecomunicazioni mobili a Daimler e riceve un pagamento in cambio”.

Una nuova vittoria per Nokia

Le parti “hanno concordato di risolvere tutte le controversie pendenti, inclusa la denuncia di Daimler contro Nokia alla Commissione europea. I termini dell’accordo rimangono riservati come concordato tra le parti”.

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Negli ultimi anni numerose società tecnologiche hanno chiesto alle case automobilistiche paghino royalty per le tecnologie utilizzate nei sistemi di navigazione, nelle comunicazioni dei veicoli e nelle auto a guida autonoma, ma queste ultime affermano che a pagare dovrebbero essere i loro fornitori, il che potrebbe ridurre le commissioni per i titolari di brevetti.

L’accordo annunciato congiuntamente segna solo l’ultima di una serie di vittorie per Nokia, che ad aprile ha raggiunto con la cinese Lenovo un’intesa in base alla quale il principale produttore mondiale di Pc effettuerà un saldo netto al produttore finlandese di apparecchiature per le telecomunicazioni e risolverà tutte le controversie in sospeso. Ciò ha fatto seguito a un accordo con Samsung il mese precedente: la società sudcoreana ha accettato di pagare le royalty per le sue tecnologie relative agli standard video. D’altra parte, Audi, Bentley, Bmw, Mini, Porsche, Rolls Royce, Seat, Skoda, Volkswagen e Volvo pagano già le royalty sui brevetti a Nokia.

Le conseguenze dell’accordo

“Accogliamo con favore l’accordo, sia da un punto di vista economico sia perché ci permette di evitare lunghe controversie”, ha detto una portavoce di Daimler citato da Reuters. Ma il deal dovrebbe essere vantaggioso soprattutto per Nokia. “Il flusso di entrate non sarà probabilmente rilevante, ma almeno sarà molto stabile e con un margine elevato. Inoltre, la fine della controversia dovrebbe far risparmiare una discreta quantità di costi legali in futuro”, ha commentato l’analista di Danske Bank Mads Rosendal.

Tuttavia, riporta ancora Reuters, il produttore tedesco di componenti per auto Continental, che insieme a Daimler, Bury Technologies, Valeo e Gemalto si era lamentato della questione con le autorità antitrust dell’Ue nel 2019, ha affermato di non voler abbandonare la sua battaglia legale, e ha anzi esortato la Commissione europea a “definire un quadro vincolante per le licenze dei brevetti. Altrimenti le aziende europee dovranno affrontare uno svantaggio competitivo insormontabile nel mercato futuro dell’Internet delle cose rispetto ai partecipanti al mercato asiatico e americano”, ha detto in una nota un membro del consiglio di amministrazione di Continental.

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