CONCORRENZA

Broadcom-VMware, l’Ue pronta al “semaforo giallo” sul deal

Secondo Reuters, l’Antitrust europeo manderà un avvertimento sugli impatti negativi per il mercato. Ma il chipmaker Usa rassicura: “Continuiamo ad aspettarci che la transazione si chiuda nell’anno fiscale 2023”

Pubblicato il 27 Feb 2023

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L’operazione Broadcom-VMware dovrà risolvere le preoccupazioni della Commissione europea prima di andare avanti: secondo fonti confidenziali sentite da Reuters, l’Antitrust dell’Ue manderà un warning a Broadcom sui possibili effetti lesivi della concorrenza in merito all’offerta di 61 miliardi di dollari per la specialista della virtualizzazione e del cloud Vmware. L’avvertimento dovrebbe arrivare nelle prossime settimane.

Con l’acquisizione di VMware Broadcom punta a diversificare l’offerta ampliando l’orizzonte dai semiconduttori al software enterprise con l’intento di aumentare fatturato e margini.

Faro dell’Antitrust in Ue e Uk

La Commissione europea ha aperto un’indagine sull’acquisizione di VMware da parte di Broadcom lo scorso dicembre, spiegando che il deal consentirebbe al chipmaker americano di limitare la concorrenza sul mercato di alcuni componenti hardware che interagiscono con il software di VMware.

L’Antitrust Ue, che deciderà sull’accordo entro il 7 giugno, non ha per ora commentato le indiscrezioni sul warning. Broadcom ha tuttavia fatto sapere che continuerà il suo “lavoro costruttivo” con la Commissione.

“Continuiamo ad aspettarci che la transazione si chiuda nell’anno fiscale 2023 di Broadcom”, ha detto il chipmaker americano.

L’accordo ha ricevuto il via libera in Brasile, Sudafrica e Canada, mentre in Regno Unito l’autorità antitrust Cma ha avviato a novembre una prima indagine informale in merito all’acquisizione per verificare gli impatti sulla concorrenza e confermato l’apertura di un’indagine formale a gennaio. Una decisione è attesa per il 22 marzo prossimo.

Un’acquisizione “monstre”

A maggio del 2022 Broadcom ha proposto l’acquisizione di VMware in una transazione in contanti e azioni del valore di 61 miliardi di dollari. L’accordo è una delle più grandi acquisizioni tecnologiche di tutti i tempi, subito dietro a quello in sospeso da 69 miliardi di dollari di Microsoft per Activision Blizzard e all’acquisto di Emc da 67 miliardi di dollari da parte di Dell nel 2016.

L’acquisto di Vmware aiuterà Broadcom a diversificarsi dal suo core business di progettazione e vendita di semiconduttori verso il software enterprise, che promette margini superiori. I prodotti VMware vengono utilizzati dalle aziende per eseguire in modo più efficiente i propri server e i server cloud.

Broadcom è la società di semiconduttori con il maggior numero di acquisizioni e ha utilizzato strategicamente le fusioni per alimentare la propria crescita negli ultimi anni. Nel 2018 ha acquistato CA Technologies per 18,9 miliardi di dollari e nel 2019 ha comprato Symantec per 10,7 miliardi di dollari.

A caccia di una nuova operazione di peso nei chip, Broadcom ha puntato su Qualcomm nel 2018 mettendo sul piatto 117 miliardi, ma l’accordo si è scontrato con l’ostracismo dell’allora presidente Donald Trump, che temeva ripercussioni sulla sicurezza nazionale.  

VMware si è separata da Dell alla fine del 2021 nel tentativo di ripagare il debito. Dell aveva originariamente acquisito la società insieme a Emc, comprata nel 2016. Michael Dell, ceo e fondatore di Dell, possiede al momento circa il 40% di VMware.

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