RIORGANIZZAZIONE

BT, divisione Retail divisa in due

Ristrutturazione del business a partire da settembre, in concomitanza con la nomina di Gavin Patterson a nuovo Ceo del gruppo al posto di Ian Livingston

Pubblicato il 31 Lug 2013

BT, divisione Retail divisa in due
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

BT ha annunciato l’intenzione di dividere in due a partire da settembre la divisione BT Retail, che sarà così trasformata in due business unit separate: BT Consumer e BT Business. Secondo BT la scissione della divisione Retail consentirà di servire meglio la clientela e di concentrare maggiormente il business sul raggiungimento delle priorità strategiche. In particolare, fra gli obiettivi dichiarati ci sono la spinta di nuovi servizi consumer a banda larga e diventare il brand di riferimento per il business delle pmi nel Regno Unito.

Nel quadro della ristrutturazione, John Petter, attuale managing director della Consumer unit in seno a BT Retail, è stato nominato Ceo di BT Consumer, mentre Graham Sutherland, attuale managing director della Business unit in seno a BT Retail, è stato nominato Ceo di BT Business. I due manager riporteranno a Gavin Patterson, Ceo di BT Retail, e continueranno a farlo da settembre, quando Patterson prenderà il posto di Ian Livingston (nella foto) come Ceo di BT Group. Petter e Sutherland entreranno inoltre nel comitato operativo dell’azienda a partire da settembre.

Tagli, fibra ottica e servizi tv: è questa la ricetta con cui British Telecom è riuscita ad arginare la perdita di business, a reagire alle sfide del mercato delle telecomunicazioni e rimettere in sesto i conti. Il Ceo Ian Livingston – che a settembre lascerà il posto a Gavin Patterson, attualmente capo della divisione retail – si è adoperato in cinque anni per abbattere i costi, far salire gli utili e investire nelle aree capaci di garantire un futuro all’ex monopolio di Stato.

I risultati del trimestre terminato il 30 giugno non sono esaltanti, ma vanno messi a confronto con i due profit warning emessi da Livingston a inizio gestione. Le revenues scendono solo dell’1% rispetto allo stesso trimestre del 2012 e sono pari a 4,45 miliardi di sterline (l’anno scorso erano in calo del 5%); l’Ebitda è di 1,44 miliardi di sterline, con un calo di circa l’1%, meno di quanto previsto dagli analisti di Bloomberg. L’utile pre-tasse scende del 16% a 449 milioni di sterline, ma l’utile adjusted sale del 5% a 595 milioni; scende anche l’earning per share (-17% a 4,4 pence), ma quello adjusted sale del 5% a 5,9 pence.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x