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IL PROGRAMMA

Caccia ai talenti hi-tech africani per le aziende Fortune 500

La startup Andela forma professionisti IT in scuole super-selettive in Nigeria e Lagos. Studenti retribuiti in base alla competenza raggiunta. Il fondatore Jeremy Johnson: “Nessuna impresa respinge i nostri talenti”

26 Giu 2015

Patrizia Licata

C’è una startup che paga i ragazzi dell’Africa per formarsi alte competenze It e li porta poi a lavorare in aziende della Fortune 500. Si tratta di Andela e il suo assunto è semplice: “L’intelligenza umana è equamente distribuita, ma le opportunità non sono uguali per tutti”, come dice il Ceo e co-fondatore Jeremy Johnson. Che aggiunge: “Ci sono quattro posizioni aperte per ogni sviluppatore software negli Usa”.

L’Africa appare dunque un ricco bacino di talenti tutto da esplorare e il programma di formazione di Andela va a caccia dei migliori talenti It e programmatori software, li specializza e li mette a disposizione di aziende occidentali, come start-up in forte crescita o colossi come Microsoft.

“Mettiamo insieme un bacino di talenti con un nuovo modello formativo”, ha detto Johnson a Business Insider. “Le aziende sono sempre più interessate al nostro lavoro. E nessuna ha mai respinto un talento formato da noi”. Andela è infatti una scuola molto selettiva: solo lo 0,7% di chi fa richiesta entra. I giovani scelti (dai 18 anni in su; l’età media è 25) devono passare una serie di test attitudinali e poi seguire corsi intensivi per sei mesi. In compenso, Andela paga gli studenti per imparare e dà loro addirittura uno stipendio che cresce con le competenze. Alla fine del corso, Andela aiuta i suoi “laureati” ad avviare la propria impresa o a trovare lavoro in aziende hitech di alto profilo. Per le aziende, si tratta di un bacino di talenti di enorme valore cui attingere e al tempo stesso di risorse meno costose da assumere. La proposta “beneficia tutti”, sostiene Johnson.

Il progetto è partito in fase pilota in Nigeria e Lagos e finora ha ricevuto 16.000 domande di ingresso: Andela si è fatto conoscere tramite Twitter, i siti di trova-lavoro ma anche col passa-parola.

“Di solito si pensa che in Africa non vi sia accesso a Internet ma non è del tutto vero”, nota Johnson. “La maggior parte dei giovani in Nigeria ha lo smartphone e molti usano i social media”.

Johnson ha assunto i migliori sviluppatori del mondo, anche da aziende come Google, per lavorare come mentori.

Andela ha appena chiuso un round di finanziamento guidato dalla società di venture capital Spark Capital. Tra gli altri investitori, figurano LearnCapital e Omidyar Network. Con il capitale raccolto Johnson intende raggiungere l’obiettivo di formare 100.000 sviluppatori in Africa in dieci anni e mandare gli studenti di Andela in altri Paesi, per esempio in Europa, dove c’è carenza di professionisti It.

“Vogliamo aumentare la capacità ed espanderci in nuove aree”, annuncia Johnson. “Abbiamo una lista di cinque-dieci Paesi che stiamo studiando per allargare la nostra attività”.

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